Sulle Prospettive Politiche di CittanovAttiva
Sintesi dell'intervento di apertura, del Presidente, all' Assemblea tenuta domenica 29 ottobre 2006 nei locali della Biblioteca Comunale con il seguente ordine del giorno:
- Relazione sull'attività svolta dal direttivo;
- Presentazione del sito internet;
- Orientamento del direttivo in materia di prospettive politiche dell'associazione;
- Sede sociale di CittanovAttiva;
- Varie ed eventuali.
A circa otto mesi di distanza dalla sua nascita, CittanovAttiva ha acquistato una significativa visibilità nel panorama politico locale ed ha consolidato la propria identità di movimento teso alla riapertura di un dibattito politico serio e sistematico (che latitava da circa dieci anni nel nostro Comune), nonché di movimento teso al rinnovamento della politica locale. Pur con le difficoltà che sono proprie di qualunque nuova iniziativa, e con quelle che ci derivavano dalla nostra inesperienza politica, pensiamo quindi di avere raggiunto i primi importanti risultati e di avere realizzato, come direttivo, gli obiettivi che ci eravamo posti.
In tutti i campi dell'agire sociale, di fronte a nuove iniziative che suscitano interesse ed apprezzamento generale, il sistema preesistente attiva - come è logico che sia - i propri meccanismi difensivi.
Nel campo della politica, abbiamo potuto constatare, questa regola è ancora più forte e si manifesta con spinte conservatrici di vario genere, che non sempre è facile cogliere e decifrare.
Nel nostro caso, e per quello che la nostra modesta esperienza politica ci ha consentito di cogliere, dal primo manifesto pubblico, ma ancora di più con quelli successivi, queste spinte si sono manifestate con ammiccamenti, richieste di incontri e proposte con le quali, più o meno esplicitamente, si ventilava la possibilità di futuri accordi per il nostro movimento con i soggetti che da innumerevoli anni calcano la scena politica locale.
Come valutare queste proposte? Questi avvicinamenti? Come considerarli nella prospettiva del futuro politico di CittanovAttiva?
Le predette domande e le conseguenti riflessioni hanno impegnato profondamente il direttivo, e sono state il momento più esaltante e significativo del confronto dialettico che si è sviluppato al suo interno.
Una discussione che riguarda questi argomenti va improntata rispetto all'identità che il gruppo ha e alla missione che esso si pone. Se così non fosse, ciò vorrebbe dire che quella identità e quella missione sono un qualcosa di dichiarato, che però non esiste.
In modo del tutto naturale e sincero, le riflessioni di ciascun componente del direttivo sono partite da lì, da cosa siamo, dal perché nasciamo, dal significato e dal contenuto che, nell'esplicitazione dei nostri valori e della nostra missione, abbiamo assegnato e intendiamo effettivamente dare all'espressione "attività politica": porre al centro dell'attenzione i problemi concreti della gente che vive in questo Paese, sconfiggere la paura e la sfiducia verso la politica, superare la logica del bisogno, del clientelismo e del servilismo, la logica del branco e quella del guardiano del faro: riaprire, in questa prospettiva, il dibattito politico comunale e coinvolgervi tutti quelli che, a causa di un ormai profondo e quasi incurabile senso di repulsione, ne sono rimasti finora fuori.
(continua nel riquadro a destra)
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CHI SIAMO
Siamo un gruppo di giovani che, confortati anche dell'aiuto di meno giovani, abbiamo fondato questa associazione politico culturale con l'intento di smuovere le acque salmastre della politica locale, giunta ormai ad un punto di elevato degrado e ridotta a semplice gestione del potere.
Una realtà tra le più amare che, non più controllabile con i soliti parametri di desuete e polverose gestioni, richiede un rinnovato e generoso impegno capace di stimolare un nuovo entusiasmo per affrontare i numerosi problemi della nostra collettività.
Nel difficile e complesso problema della rifondazione della politica, il gruppo si propone di coinvolgere tutti i cittadini, il movimento associazionistico, il mondo del lavoro, il volontariato e soprattutto i partiti politici, senza preclusione alcuna, in un confronto serrato sulle cose da impostare e sul percorso da intraprendere per fare uscire il paese dalle secche dell'isolamento e da una perenne condizione di sottosviluppo.
Siamo e vogliamo essere una realtà in movimento, in continuo approfondimento, in continua maturazione, in continua espansione dentro la società che, pur vivendo un momento di generale appiattimento, possiede energie autentiche ed originali che, alla fine, risulteranno determinanti per promuovere il cambiamento tanto auspicato. A questa nuova linfa è affidato un compito difficile ma non impossibile: non allinearsi su vecchi steccati ma disegnare la nuova cultura dell'essere e dell'operare.
Noi non pretendiamo di possedere verità assolute ed immodificabili ma chiediamo, e questo lo chiediamo con forza, di avere lo stesso diritto di tutte le altre convinzioni politiche: di parlare cioè in nome della nostra fede e della nostra cultura.
Parlare e dialogare per costruire un progetto di prospettiva ampia ed articolata, per costruire una cultura dello sviluppo agganciato alle risorse presenti nella nostra città e soprattutto del comprensorio con le sue enormi potenzialità; invertire una solida e consolidata linea di tendenza che guarda, ormai da troppo tempo, la società civile con gli occhi del Palazzo!!!!!!!!!!
Noi di CittanovAttiva, senza presunzione e privi di qualsivoglia saccenteria, con la determinazione che ci deriva dalla nostra convinzione, riteniamo, invece, che sia necessario osservare la realtà con gli occhi della gente, soprattutto di coloro che non hanno mai avuto eco e che, vivendo con grande dignità una lunga stagione di disagio, diventano facile ostaggio di "carrieristi senza anima" folgorati solo dalle "luci della ribalta" !!





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(continua da: sulle prospettive politiche di CittanovAttiva))
Osservati da questa prospettiva, quegli ammiccamenti e quelle proposte più o meno esplicite di spazio per noi sono apparse assolutamente inaccettabili. Non per questioni preconcette, ma perché non vi erano alla loro base (in alcuni casi di più e in altri di meno) riflessioni concrete, costruttive e trasparenti intorno a ciò per cui, per noi, si deve fare politica. Non vi era un'idea (che anzi veniva più o meno apertamente osteggiata) di rinnovamento. Vi abbiamo visto il tentativo di intrappolare in quel buco nero che è l'attuale sistema della politica, e così di fare scomparire, CittanovAttiva. Perché uniformando e fagocitando il nuovo, secondo una strategia ormai chiara e consunta, lo si fa diventare subito vecchio.
Per tale motivo, il direttivo, alla fine di questo percorso di riflessione, è giunto a ritenere (forse presuntuosamente potrà pensare qualcuno) che non si pone un problema di spazio per noi, che non siamo noi a dover entrare in ambiti che non ci sono propri. Da questo punto di vista, il problema si pone per gli altri, i quali devono capire e decifrare questa nuova realtà che ha la sua manifestazione concreta nel nostro movimento e le sue profonde radici nella voglia, o meglio nella vitale esigenza, di superare il senso di distacco dalla politica che attanaglia ormai troppe persone di questa comunità. è un problema che riguarda il nostro spazio, lo spazio di tutte queste persone. E solo chi ha la ferma e radicale intenzione di promuovere un serio ed effettivo rinnovamento può strutturare un dialogo con noi per entrare in questo spazio.
CittanovAttiva è, quindi, un movimento moderato nei toni e nello stile. è un movimento aperto al dialogo e al confronto con tutti. Ma è e deve essere un movimento radicale, di fondamentalismo estremo nella difesa della sua identità e della sua missione.
Noi vogliamo andare avanti in questa difficile impresa. Vogliamo provare a dimostrare che ci sono persone, maggioranza o minoranza di questo Paese non importa, che hanno compreso il valore di chi ci governa e anche di chi, dopo avere sostenuto per tanti anni questa amministrazione e ancora sostenendola, vuole provare a collocarsi sulla scena politica quale soggetto di opposizione, di nuovo, quale soggetto che ha raggiunto la maggiore età rispetto a chi è rimasto ancora troppo piccolo e deve crescere.
Essere rivoluzionari e radicali in questo modo di intendere la politica, significa non dare importanza al numero dei voti, ma alla loro qualità. Saranno pochi o molti non importi, ma dovranno essere liberi, consapevoli e dati senza il convincimento, sempre più diffuso in chi va a votare, di avere scelto il male minore.
Se il dibattito che apriremo da qui a breve dimostrerà la condivisione di questa visione, si apre una nuova fase del nostro movimento, nella quale dobbiamo iniziare a pensare ad una lista, ai suoi candidati, ai programmi. Nella quale dobbiamo essere consapevoli che si può avere un qualunque ruolo: di maggioranza, di opposizione, o anche solo di voce pubblica se alla fine saremo così in pochi da non avere neppure un consigliere comunale; ma che bisogna saper rivestire con piena dignità e compiuta coerenza quel ruolo.
Possiamo chiudere, quindi, queste riflessioni con due frasi che sono state inserite nel nostro sito e sono diventate nostro patrimonio comune.
La prima riguarda il perché di un impegno, e ci dice che "l'eventuale disimpegno dei giovani nelle future generazioni può scaturire solo dal fallimento e dal trionfo dell'immoralità sulla volontà di cambiamento in meglio."
La seconda riguarda l'importanza dei sogni e il perché bisogna sempre sognare, e ci dice che "secondo alcuni autorevoli testi di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare."
Proviamo ad imitare il calabrone, e forse qualcosa di buono per Cittanova potrà accadere.
Grazie a tutti dell'attenzione.
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