
ell'ultimo manifesto i DS dichiarano a grandi lettere di essere orgogliosi di Cittanova. è questa una chiara ed evidente prova dello stato di disagio, confusione e frustrazione in cui sono caduti, considerato che soltanto chi ha viaggiato e ancora viaggia su "dimensioni parallele" può dichiararsi orgoglioso di un Paese in piena emergenza, sotto tutti i fronti, da tutti i punti di vista.
Ma di cosa possono sentirsi orgogliosi? Dovremmo chiederlo ai cittadini, che sicuramente esprimerebbero le stesse considerazioni formulate nel questionario di valutazione proposto circa due anni addietro dagli stessi DS. Il risultato di quel sondaggio hanno forse provato ad occultarlo? Sicuramente hanno interesse a scordarlo, tanto era chiara la bocciatura secca ed inappellabile del loro operato! Ora ritengono che basti una generica dichiarazione di orgoglio, dipinta su uno sfondo accattivante, per fare passare tutto nel dimenticatoio!
Noi riteniamo che oggi sarebbe sicuramente più opportuno vestirsi di una leggera dose di umiltà, evitando quell'affermazione che a nostro avviso suona come un'offesa all'intelligenza dei cittadini di questo Paese. Sarebbe stato meglio tacere!
Questo inorgoglito gruppo di maggioranza riparte, invece, dalla solita e consunta logica: gli specchietti per le allodole sbandierati alle forze giovani, mentre l'unico reale obiettivo è la corsa al carro dei voti, il peso dei numeri.
Quando molti mesi addietro, esattamente nel momento stesso della nascita del nostro movimento, sostenevamo a gran voce l'ineludibile necessità di un cambiamento radicale per rispondere con adeguatezza alle sfide del nuovo tempo, molti politici di varia e policroma collocazione hanno provato a commiserarci con sorrisetti ironici e aria di glaciale compiacimento. Oggi, di fronte al quadro che si va profilando, intendiamo difendere con maggiore forza la giustezza di quell'idea e il rigore di una scelta pensata con grande attenzione e onestà intellettuale.
Noi ci auguriamo che, adesso, alle parole e alle espressioni verbali di principio seguano veramente fatti e comportamenti consapevoli che riportino la politica nel suo giusto e naturale alveo, abbandonando il labirinto e il rivolo delle viuzze dove, com'è noto, è molto difficile che entri il raggio di sole. Ma su questo siamo scettici: la via che conduce agli accordi fatti di inciuci e di spartizioni, dove far sembrare che qualcosa cambia perché tutto rimanga esattamente com'era, è già stata intrapresa.
La nostra comunità, lo abbiamo ribadito più volte, si trova in uno stato di emergenza vera (altro che orgoglio!) che richiede un impegno deciso e determinato e una strategia nuova ed efficace. Sono elementi questi che non possono certo essere forniti dalla solita parata di vecchi personaggi, bocciati non da parole ma da ciò che è sotto gli occhi di tutti: il deprimente quadro dei loro risultati.
La questione strategica, morale, etica, di una nuova frontiera per Cittanova è intimamente ed indissolubilmente legata al ricambio generazionale della classe dirigente: è questo, per noi, il "verbo" che costituisce il punto di riferimento di ogni azione politica che voglia veramente coniugare efficacia, efficienza, trasparenza e correttezza. Se non si parte da qui, ogni discorso diventa inutile, ogni parola una banalità ripetitiva e noiosa.
Chi non saprà compiere scelte coraggiose oggi, non si lamenti in futuro.
Cambiare realmente la postura, dunque. Camminare in avanti con la testa rivolta all'indietro è un pericolo serio, per tutti.
Cittanova, 14.01.2007
Il Direttivo

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