Cari concittadini,
è proprio vero che al peggio non vi è mai fine.
È quello che abbiamo malinconicamente constatato dalla riunione del Consiglio Comunale convocato per procedere all'approvazione del bilancio di previsione e destinato, sicuramente, ad essere ricordato nella storia del teatro mondiale per i colpi ad effetto che ha generato e per lo spessore "artistico e tecnico" di alcuni politici-attori ormai sicuramente pronti per la "nomination" all'Oscar.
Dopo mesi e mesi di incontri, scontri, posizioni strategiche, gorgheggi, canti di sirene, missive e lettere d'amore puntualmente riportati da tutti i quotidiani della regione su una crisi politico amministrativa che ha messo a nudo tutto un mondo malato di protagonismo e di "menti tarate", più adatto ad un reparto di psichiatria infantile che ad un'aula consiliare, la montagna ha partorito finalmente il topolino: il faticoso e quanto mai sudato accordo che prevede l'azzeramento della vecchia giunta - definita da parte di alcuni elementi della stessa inodore, insapore ed incapace - e la riformulazione della stessa sulla base di una "visibilità" che dovrà tenere conto, però, della forza reale dei vari gruppi che compongono l'eterogenea ed insignificante maggioranza.
Così, mentre il mangime avvelenato, preparato sapientemente da qualche esperto "Cagliostro" si trova già nel fornitissimo granaio a disposizione dei poveri polli - e, naturalmente, con qualche vivo disappunto da parte di qualche gallina esclusa - noi ci sentiamo di dire, con Manzoni, che i "Bravi" saranno sempre "Bravi" e i don Abbondio (ma quanti ve ne sono!) rimarranno sempre tali.
Non c'è che dire! Il progetto per i polli è validissimo. Quello che non va bene è l'approvazione del bilancio, del quale avremo modo di indicare successivamente la debolezza strutturale e la pochezza dell'impostazione politica programmatica, al di là di certe consulenze tecniche di "altissimo profìlo" che ne hanno magnifìcato il presunto ed inesistente spessore.
Fra poco, quando si riaprirà "il mercatino delle pulci", avremo sicuramente modo di additarne i passi più salienti e di verifìcare, ancora una volta, l'ululato dei "LUPI" che nel grigio della notte eleveranno al cielo la loro disperata e vuota solitudine.
In questo quadro "deteriorato", ricorrente e quanto mai risibile, infine, va posta (con la correttezza e la coerenza che ci hanno sempre contraddistinti) la questione della nostra rappresentante in Consiglio Comunale, la signora Luisa Foci. Quest'ultima, infatti, contro le indicazioni del nostro Movimento che aveva deliberato il voto contrario sul bilancio, ha deciso, invece, autonomamente per l'astensione.
Una scelta di cui si assume, ovviamente, tutta la responsabilità politica e che la colloca automaticamente fuori dal nostro Movimento, che non si sente più da ella rappresentato.
Sulla base delle determinazioni espresse sarebbe quanto mai opportuno che la signora Foci traesse le dovute conclusioni presentando immediatamente e correttamente le dimissioni da Consigliere Comunale, dal momento che la stessa è stata eletta con i voti di CittanovAttiva.
Per questa specifica vicenda, abbiamo il dovere di chiedere scusa agli elettori, ai quali, comunque, garantiamo sin da adesso la nostra presenza nel Paese per tutte quelle battaglie di civiltà indispensabili per affrontare i grandi problemi della nostra collettività.
Cittanova, 31 maggio 2008
Il direttivo
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