|
|
|
|
I PANNI NEUTRI DI PILATO
Carissimi concittadini,
circola insistente nella nostra Città la notizia che il Prefetto di Reggio Calabria, impegnato nella riorganizzazione dei commissariati di Pubblica Sicurezza, avrebbe intenzione di tenere uno solo dei tre che attualmente sono dislocati a Cittanova, Taurianova e Polistena, e che nelle scorse settimane ha invitato ad un incontro i sindaci dei Comuni interessati per discutere del problema.
Il nostro primo cittadino, come succede tutte le volte che decide di indossare i panni neutri di Pilato, invece di presenziare ad una riunione così importante - che, a nostro avviso, esige la presenza del sindaco della città - ha ritenuto opportuno "delegare" ad altri il compito di rappresentare gli interessi di Cittanova.
Il fatto ha una sua rilevanza, perché mentre il dott. Cannatà trova sempre il tempo per partecipare alle riunioni a lui molto gradite, specie in questi ultimi tempi, "indaffarato" com'è ad accontentare gli "appetiti" di coloro che attualmente sono lontani dalle stanze del potere perché privi di incarichi e che minacciano, neanche tanto velatamente, di interrompere anticipatamente la legislatura, dall'altra il tempo non lo trova per partecipare alla riunione indetta dal Prefetto di Reggio Calabria dove si decide il futuro destino del Commissariato di Cittanova, il primo ad essere istituito nella Piana di Gioia Tauro all'inizio dei primi anni cinquanta e che rappresenta per la Città e per il comprensorio tutto non soltanto un importantissimo e validissimo punto di riferimento per la lotta alla criminalità e per l'affermazione della legalità, ma anche un non trascurabile valore economico.
E poi si dichiarano innamorati della Città!
A noi, per la verità, sembra invece "brodo di ceci", molto simile, tra l'altro, a quello propinatoci nel passato da altri "illuminati amministratori" che hanno permesso che la Città venisse privata del Carcere, della Pretura, dei Vigili del Fuoco, dell'Ospedale, dell'Ufficio del Lavoro, segnando la morte definitiva della nostra comunità ridotta ormai ad un piccolo borgo, allo stato attuale senza nessuna prospettiva di sviluppo, tanto che, oltre ai nostri concittadini, persino molti immigrati hanno deciso di trasferirsi in altri posti..
Se fosse possibile mettere all'asta anche la dignità dell'intera cittadinanza ci si priverebbe anche di quella?
Cittanovesi, ma quando ci svegliamo tutti quanti?! Che senso ha continuare a rimanere prigionieri dei "soliti noti" che pensano solo ed esclusivamente ai loro "affari"?!
CittanovAttiva, che intende continuare a difendere con orgoglio e coraggio gli interessi della Città contro ogni forma di decadenza e di abbandono, protesta vibratamente contro la ventilata ed ennesima spoliazione invitando alla protesta ed alla mobilitazione tutte le forze politiche pensose e responsabili che hanno veramente a cuore le sorti di Cittanova.
Il Consiglio Direttivo di CittanovAttiva
Cittanova, 15 maggio 2010
Documento Stampabile
|
|
|