Quando una classe politica, sia essa maggioranza o opposizione, è stanca e senza più nerbo, molto simile ad un pugile suonato, invece di trastullarsi in chiacchiere ed interminabili silenzi, farebbe bene a dimettersi evitando di bruciare inutilmente l'attività amministrativa in infruttuose e penosissime agonie!
A questa conclusione può giungere chiunque si soffermi un solo attimo sulla ormai triste e consolidata realtà della nostra comunità: zone periferiche lasciate al loro destino; strade senza luce; Villa Comunale al buio ed in completo abbandono; molti esercizi commerciali in seria difficoltà a causa di un'economia bloccata; giovani con il loro preoccupante bagaglio di disagio e senza punti di riferimento; servizi quasi inesistenti; Ospedale chiuso (malgrado gli ultimi proclami); lo Zomaro per nulla valorizzato.
Una realtà che ha dell'incredibile e che, specie di sera, si manifesta in tutta la sua drammaticità con le vie del paese completamente deserte e che conferiscono alla città un'atmosfera deprimente, decadente e quasi surreale.
Persino l'imminente festa del Santo Natale - da sempre momento di gioia e di speranza per tutti gli uomini - è stata trasformata (fortunatamente solo sul piano estetico), mediante gli addobbi luminosi predisposti dall'Amministrazione Comunale, in una ricorrenza malinconica e insignificante con proiezioni luminose più adatte ad una "sagra delle frittole" o delle "castagne".
Una caduta piena, verticale, di impegno e di presenza che sancisce definitivamente il fallimento di una classe politica che ha fatto il suo tempo e che si ostina pervicacemente a non rendersi conto della gravità di una crisi che, per essere affrontata convenientemente, ha assoluto bisogno - per naturale condizione fisiologica - di energie fresche e di vigorosi impulsi sganciati dalla frenesia e dalla ferocia dell'egoismo come dalla occupazione permanente del potere.
CittanovAttiva, che non è nata contro qualcuno, ma come forza di cambiamento e di rinnovamento, continuando nell'opera di sensibilizzazione, invita tutti i cittadini a non arrendersi e a non subire più passivamente il "tragico destino" assegnato alla nostra città da una classe politica che sembra essere dipinta su un grigio telone tanto è priva di vita e di anima. Chiama tutti al senso di responsabilità e di presenza attiva per elaborare insieme la nuova frontiera dei diritti e dei doveri e togliere la nostra comunità dalla soffocante "ingessatura" che ne opprime il movimento e persino la speranza.
Buon Natale a Tutti
16 dicembre 2006
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