data, 11 maggio 2007

Caro Salvatore,
Come ti comunicavo per telefono penso con continuità al tuo sforzo, alla tua iniziativa ed alla associazione.
Hai fatto qualcosa che apprezzo molto, e qualcosa che mi fa costatare che Cittanova è ancora fertile e permette dei fenomeni che non costato altrove.
La tua associazione offre alle persone motivate da propositi sinceri di crescita per quel paese e per quel territorio un appiglio di credibilità e di speranza. Io non ho saputo realizzare quello che tu hai fatto, ma offro volentieri pensieri ed azioni per me sostenibili per offrire qualche energia e qualche motivazione in più a questo organismo che è vivo qualunque siano le dimensioni attuali e potenziali.
A Cittanova è possibile fare cose buone. A Cittanova è possibile muovere dei passi che creino e allarghino aspettative di migliori situazioni future. Agire bene a Cittanova, non è, come è luogo comune pensare e sentire, tempo perso, energia dissipata inutilmente. È pur vero però che il pericolo di perdere tempo e di dissipare energie è sempre presente e in agguato.
Non è necessario fare grandi passi e farli in tempi brevi. Se si pone una pietra di un edificio la pietra successiva deve poter essere posta sopra e accanto alla pietra precedente e bisogna continuare in questo modo con serenità e determinazione.
A Cittanova vi sono passi possibili e promettenti e movimenti inutili e frustranti. Bisogna scegliere gli uni ed evitare gli altri.
A Cittanova vi sono persone che modestamente, ma che con una continuità ed una passione che non li ha mai visti retrocedere hanno creato e perseguito delle attività che continuano sommessamente, ma che rendono al paese una coscienza di se stesso ed un giusto orgoglio di quello che singoli cittanovesi hanno saputo fare.
In questo momento penso all'amore che lega Arturo Zito al nostro paese. Un amore e una passione che ha fatto proseliti, ha insegnato, con modestia, l'amore delle tradizioni, della storia, delle benemerenze ed anche delle piaghe antiche del nostro paese.
Non ha generato movimenti popolari, ma nel suo quieto rifugio ha attirato giovani e non più giovani, ha elargito punti di vista che restano sempre interessanti e saggi comunque motivati da una sincera volontà di bene.
È un esempio e certamente tu ne conoscerai altri.
Le associazioni possono essere uno strumento di crescita, ma possono essere anche un o strumento di diminuzione e di appiattimento. Sono strumenti di crescita quando mettono insieme persone di buona volontà e che hanno coraggio individuale delle loro iniziative. Sono strumenti di rattrappimento sociale quando prevalgono in esse quegli individui che non hanno coraggio di agire prima che di parlare, che si fanno paravento dei molti per nascondere la loro pusillanimità, coloro che non sanno maturare punti di vista originali e azioni conseguenti e che vengono nelle associazioni per rendersi latitanti.
Un abbraccio

Pio Lanfranco Imperiali

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