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Nell'articolo di "Gazzetta del Sud" di Sabato 16 giugno 2007, nel quale si riporta la cronaca del primo Consiglio Comunale di avvio dei lavori della nuova legislatura, il giornalista chiarisce
puntualmente che il rappresentante di "CittanovAttiva", ha abbandonato l'aula consiliare dopo l'uscita del gruppo di sinistra. I consiglieri della lista "Insieme per Cittanova", infatti, hanno abbandonato l'aula subito dopo la votazione relativa alla pregiudiziale da essi stessi presentata; il consigliere di "CittanovAttiva", invece, ha abbandonato l'aula più di un'ora e mezza dopo, quando successivamente all'elezione del Presidente del Consiglio Comunale (posta all'ordine del giorno) si voleva passare all'elezione del Vicepresidente, non posta all'ordine del giorno e quindi considerata illegittima da "CittanovAttiva".
Il giornalista si chiede, anche, se questo sia stato "un atto di correttezza o di inesperienza politica? Se fosse rimasta in aula, infatti, il Consiglio avrebbe potuto dare corso all'espletamento dell'ordine
del giorno e lei stessa quale rappresentante di minoranza avrebbe potuto accedere ad incarichi
sia presso la comunità montana sia presso la commissione elettorale, cosa improbabile in
condizioni normali, essendo la Foci l'unica consigliera del suo gruppo."
Il gesto del gruppo "CittanovAttiva" è stato un gesto di correttezza e di coerenza politica, pienamente in linea con i
valori di rispetto della legalità, di trasparenza e di rinnovamento sostanziale del modo di fare politica che caratterizzano "CittanovAttiva".
È stata lo stesso consigliere, infatti, nell'invitare il Presidente a non far procedere il Consiglio all'elezione del Vicepresidente, a rimarcare non soltanto i profili di illegittimità relativi alla mancata indicazione
nell'ordine del giorno, ma anche ad indicare l'inopportunità politica connessa all'assenza in aula della minoranza che così non avrebbe potuto partecipare alla discussione e alla votazione non soltanto del Vicepresidente ma anche delle altre cariche poste successivamente allo stesso ordine del giorno (componente di minoranza della Comunità montana, componente di minoranza della Commissione elettorale).
Noi eravamo ben consci di potere acquisire senza difficoltà, in quella situazione, importanti incarichi: ne avevamo piena consapevolezza e alla luce di questa abbiamo assunto le nostre
decisioni.
In piena coerenza con i nostri valori di lealtà, con il nostro impegno di garanzia del dialogo e della
partecipazione quale momenti ineludibili della democrazia, con la nostra idea di rinnovamento della politica che vogliamo intendere come servizio e non come corsa alle poltrone e al potere, in piena coerenza con ciò e pienamente consapevoli di tutti i risvolti, abbiamo assunto quella decisione. Bene ha fatto il giornalista di Gazzetta del Sud a rimarcarla (perché pensiamo sia stato questo il suo intento), perché nell'attuale e logorato contesto della politica questo gesto merita sicuramente il più ampio e generoso risalto. Se, invece, l'interrogativo conseguiva ad un suo reale dubbio, ribadiamo con forza quanto sopra affermato.
Noi, come abbiamo già avuto modo di dire, vigileremo con la massima attenzione e giorno dopo giorno su ogni scampolo di attività amministrativa per garantire che tutto si svolga sulla linea corretta della buona amministrazione e secondo i princìpi ineludibili della legalità. Proveremo, con tutte le forze di cui disponiamo, a dialogare con tutti, per generare le nuove consapevolezze e costruire la nuova stagione dei diritti e dei doveri. E lo faremo in piena autonomia, consapevoli del
nostro ruolo, e pronti a confrontarci con chiunque, nel pieno rispetto della "pari dignità delle parti", per porre a disposizione della collettività le nostre energie e le nostre professionalità.
Cittanova, 19.06.2007
Il Consiglio Direttivo di CittanovAttiva
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