Sulla Pedemontana
Anche se della Pedemontana a Cittanova, da parecchi decenni, non si è mai smesso di parlare tuttavia, in questi ultimi mesi, il dibattito si è acceso e non solo per l'ormai evidente avvio dei lavori del tratto San Giorgio Morgeto - Cittanova che interessa da vicino il nostro comune.
Occorre dire che la costruenda arteria nella sua interezza è, come è giusto che sia, una strada di grande collegamento, a scorrimento veloce, e come tale deve corrispondere a determinati parametri tecnici per quanto concerne le sue caratteristiche geometriche, planoaltimetriche e di tracciato.
Essa deve essere inquadrata nell'insieme dei cosiddetti "raccordi autostradali" costituenti il sistema di scambio tra i traffici a spostamento longitudinale e quelli a spostamento trasversali della penisola italiana.
Una tratto di strada di grande comunicazione, il nostro, che assieme al lotto che dovrebbe in futuro collegare Cittanova a Scroforio, alla ripresa dei lavori del tratto tra San Giorgio Morgeto e Cinquefrondi e alla auspicabile realizzazione dello svincolo di Cinquefrondi, ci collega rapidamente, speriamo in un futuro immediato, con la strada a scorrimento veloce di attraversamento della dorsale calabrese tra la piana di Gioia Tauro e la fascia Jonica di Locri, Siderno, Gioiosa e Roccella. Il proseguimento della pedemontana fino a Delianova e prima di Cinquefrondi è un capitolo ancora da scrivere.
Un'opera importante, quindi, ed è giusto mitigare e ridurre al minimo l'impatto ambientale che tale opera ha sul territorio che attraversa, compatibilmente con l'impegno di spesa preventivato, predisporre tutti gli opportuni accorgimenti e minimizzare la superficie soggetta ad esproprio (nel nostro caso trattasi di ulivi secolari). Tutto questo deve avvenire senza penalizzare la funzionalità, la buona percorribilità della strada e quella delle altre vie di comunicazione, già esistenti e gli attraversamenti pedonali, che la pedemontana incontra lungo il percorso.
Diminuire, ad esempio, l'altezza libera nei ponti su strada, in deroga, di 50 centimetri rispetto a quella prevista dalle norme tecniche comporta una diminuzione di 1,50 metri della larghezza complessiva della superfice di terreno soggetta ad esproprio in quel punto ma allo stesso tempo etichetta la strada sottostante come strada a traffico selezionato con l'obbligo di adottare opportuni dispositivi segnaletici di sicurezza per limitare l'altezza dei veicoli che la percorrono.
Occorre anche dire che siamo in presenza di un'opera già cantierata, con i lavori già iniziati, e pertanto in una fase dove il buon senso dice che non può essere consentita alcuna strumentalizzazione di sorta e che il progetto non può e non deve essere stravolto.
Ci sono state in questi ultimi mesi delle pubbliche osservazioni per quanto riguarda l'eccessiva altezza del rilevato e su questo crediamo sia necessario precisare che il rilevato (anche di maggiore altezza) era già presente negli elaborati grafici che sono stati prodotti due anni addietro e che in quella data, a seguito di istanza presentata da alcuni concittadini, il Consiglio Comunale si è opposto solamente alla realizzazione di un ulteriore svincolo nei pressi del (forse non più) costruendo impianto sportivo di "Contrada Petrara" e dell'attuale antistante deposito di automezzi, adibiti proprio al trasporto su strada, e nulla ha eccepito per quanto concerne l'altezza del rilevato.
Per onestà di giudizio occorre dire che l'Amministrazione Provinciale si è impegnata a realizzare, con l' economia derivante dalla mancata costruzione dello svincolo in quel punto, una strada di collegamento tra la "Petrara" e lo svincolo della pedemontana più vicino, quello sulla provinciale per Rizziconi.
In seguito, all'altezza del rilevato, non è stato dato peso neanche quando in Piazza Garibaldi, durante un convegno alla presenza dell'allora Presidente della Provincia, On. Fuda, un consigliere dell'opposizione, con toni allarmistici, ha comunicato ai presenti come negli elaborati grafici venisse evidenziato un corpo emergente dal terreno senza accendere alcuna discussione importante in merito alla questione.
In conclusione, l'immediata realizzazione della pedemontana rappresenta una buona opportunità di sviluppo per il nostro paese ma occorre ribadire che anche il nostro paese deve sforzarsi per cambiare rotta onde poter assicurare in futuro tante valide offerte che, purtroppo, in questo momento non riusciamo a vedere.
Cittanova li 10/10/06