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Qualcuno volò sul nido del Cuculo
Non ci sorprende né ci causa più alcuno sgomento la scoperta della curiosa biodiversità, con i suoi ibridi e le continue metamorfosi, che anima il faunario che si rivela essere il nostro ambiente politico (con i relativi ecosistemi che vi ruotano attorno e si nutrono avidamente e indifferentemente, sia dei loro prodotti che dei loro scarti): dai camaleonti capaci di cambiare colore con la sola forza del pensiero, prima ancora di mettere le zampe sull'oggetto dei desideri, ai polli che, catapultati in un nido fra le nuvole, credono improvvisamente di essere aquile ma, traditi dalla loro vista corta, trasformano in rovinosi tuffi a pesce i loro tentativi di spiccare il volo.
Non facile, certo, saper guardare al di là delle nuvole e non farsi cogliere dall'intemperanza e dalla frenesia nello scegliere il momento giusto per aprire le ali (e il becco), che pur bisogna prima accertarsi di avere, solide e capaci.
Quel che non smette di sorprenderci sono i tentativi di certa stampa amante dei sensazionalismi, che usa titoli rubati alle soap opera come sgargiante carta da regalo per fare confezioni allettanti che, pur se non contengono altro che miseri contentini e buoni sconto, diventano fantastici specchietti per le allodole, non mancano nemmeno quelle, e son sempre desiderose di cantare.
A chi sostiene che si possa così facilmente “zittirci”, nella speranza di alzare un polverone, rispondiamo che non è nostra intenzione tediare oltre il pubblico con le nostre beghe interne (cose che accadono anche nelle migliori famiglie) e preferiamo lasciarci il passato alle spalle e lasciare ad altri il compito di verificare ed intendere quanto sia solido o meno il pulpito da cui proviene la predica e disperata la ricerca di un nuovo pilastro a cui aggrapparsi del sedicente predicatore; ma ricordiamo altresì che per coprire la voce di uno stormo in volo, formazione compatta, ora forse come mai prima, espressione pura della coscienza di una collettività, coerente, prima d'ogni altra cosa con se stessa e sempre con chi guarda e ascolta, non basta certo lo squittio del pavone che si è trovata la coda spiumata.
Mostriamo in altro documento le prove concrete di quanto abbiamo sostenuto in merito alle nostra presa di posizione riguardo all'approvazione del bilancio, in materia tecnica e politica.
Intanto tutto ciò ci fa sorridere, e ci si ricordi quel che dice il vecchio detto: “Cuor contento il ciel l'aiuta.”
Cittanova, 5 giugno 2008
Il Direttivo
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