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Mercoledì 11 marzo 2009 - Giuseppe Salvadore
Cittanova. In vista delle comunali di primavera non c’è ancora accordo tra le forze politiche
Centrosinistra ancora diviso
All’opera le diplomazie del Pd che spera nella riunificazione
CITTANOVA - La politica cittanovese è un seguirsi di contrasti interni ai due schieramenti privi, almeno in apparenza, di una qualsiasi possibilità di ricomponimento.
Ma se nel centrodestra la frattura, sorta a seguito delle dimissioni dei cinque consiglieri comunali della maggioranza che unitamente a quelli
dell'opposizione hanno decretato la fine anticipata della legislatura, non ha possibilità di ricomponimento, nel centrosinistra sembra di volersi ampliare sempre di più a causa di veti nei confronti di questo o quel personaggio. Nessuna schiarita al momento quindi tra le fila della sinistra (Pdci, Sinistra democratica e Rifondazione comunista), gli altri gruppi di sinistra (movimento politico per Cittanova),
quello di Cittanovattiva ed il Partito Democratico.
Mentre Francesco De Matteis, unico ad oggi candidato a Sindaco alle primarie del PD, ed il segretario dello stesso partito Franco Morano unitamente al consigliere provinciale Francesco D'Agostino sono convinti della necessità di
raggiungere un'intesa ed una piattaforma programmatica tra i gruppi del centro sinistra anche partendo da posizioni diversi nessuna
riavvicinamento sembra ricomporre le diverse anime dei vari gruppi politici. Non c'è al momento, dice Leonardo Iorfida, una persona al di sopra delle parti, capace di amalgamare le varie anime e ricucire lo strappo con il cosiddetto terzo polo. L'ex assessore Giuseppe
D'Amico che unitamente a Silvio Gangemi armonizza la Sinistra Democratica, invece conferma l'uscita dalla coalizione di centro sinistra e
la decisione di andare alle elezioni comunali in maniera autonoma, con una propria lista "Di fatto asserisce D'Amico - è una scelta coraggiosa e coerente". In questo modo, si afferma negli ambienti politici, è spianata la strada alla vittoria finale delle forze del centro
destra anche se al loro interno ci sono delle divergenze e dei veti che, come ci confidano, "provengono da personaggi che contano poco e non hanno il coraggio di uscire allo scoperto e presentarsi al giudizio dell'elettorato". Ma Alessandro Cannatà candidato a Sindaco e "leader" della coalizione di centro destra, è stato chiaro: "si va avanti senza veti per nessuno" troncando sul nascere polemiche e
battibecchi, ribadendo la propria fiducia a tutti gli uscenti ed assicurando che saranno rimpiazzati solo i cinque consiglieri che si sono dimessi e coloro i quali non intendo, per propria scelta ricandidarsi.
Cannatà intende mettere su una lista per conseguire una maggioranza "reale" e non solo "formale" necessaria per un tranquillo proseguimento
in vista della vittoria finale. E' questa volta non farà un programma da scrivere nel libro dei sogni ma un programma rigoroso con l'obiettivo di risanare le "dissanguate" casse comunali.
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