Domenica 14 settembre 2008 - Flavia Bruzzese - Cittanova
Dopo la bufera politica e la crisi comunale si guarda al futuro
"CittanovAttiva" esce allo scoperto
con accenti critici ma anche propositivi
«Occorre compiere ogni sforzo per dirimere controversie antiche e far ritrovare unità di intenti»
Come volevasi dimostrare. La bufera politica, dopo aver registrato considerevoli picchi di accesa polemica, causa lo scioglimento del consiglio comunale - dovuto alle dimissioni di 11 consiglieri tra maggioranza ed opposizione che hanno sancito il fine corsa dell'amministrazione Cannatà - si sta lentamente spegnendo.
Il paese viene serenamente guidato dal commissario prefettizio dott.ssa Nicolò e delle accuse gridate sino a qualche settimana addietro, non rimane che un'eco lontana e qualche manifesto sbiadito sui muri.
Come se un efficace anestetico avesse placato i protagonisti della crisi politica, spazzando via - per fortuna - le polemiche ma, al momento, lasciando, purtroppo, il paese senza proposte.
Nulla da registrare in termini di programmazione sul fronte di quel che rimane della vecchia maggioranza, altrettanto silenti in punto di programmazione gli ex oppositori.
Nulla che faccia almeno intuire quelli che saranno i futuri equilibri politici, le alleanze e, soprattutto, i programmi tesi a far uscire dal tunnel di una crisi profonda la città.
Tuttavia, esce dal silenzio CittanovAttiva, movimento politico formalmente silente nei giorni burrascosi della crisi, oggi decisa a manifestare quelle che - a suo avviso - sono state le ragioni del crollo della coalizione amministrativa e le proposte necessario a superare il delicato momento.
«Atteggiamenti incoerenti - sostiene il direttivo di CittanovAttiva - hanno portato alla crisi politica» ed evidenzia altresì le altre questioni, quali la gestione della costruenda strada Pedemontana, gli annunci inerenti l'apertura dell'Ospedale quando nel piano sanitario regionale non risulta nulla al riguardo, l'igiene carente delle strade, l'allucinante crisi idrica e l'abbandono della Villa comunale, che hanno caratterizzato in negativo - secondo gli esponenti politici di CittanovAttiva - l'amministrazione Cannatà.
Non mancano, oltre agli accenti critici, i propositi.
Ecco che, appunto sul piano squisitamente propositivo, il movimento invita i cittadini «che saranno chiamati alle urne la prossima primavera, ad essere più attenti ed oculati nell'assegnare posizioni impegnative a persone che abbiano veramente a cuore i destini della città».
E, ancora, nel rivolgersi alle forze politiche ed ai movimenti politico-culturali cittanovesi, li esorta a «capire la gravità e la disarticolata complessità del momento, nonché di compiere ogni sforzo per dirimere controversie antiche, trovando quell'unità di intenti che ricrei un clima di concordia e di collaborazione».
CittanovAttiva conclude quindi il proprio pensiero sulla situazione che si è venuta a determinare in città dichiarandosi «pronta ad impegnarsi con tutte le proprie energie per costruire un'alternativa amministrativa valida, capace di sottrarre la città alla condizione di sottosviluppo in cui è stata collocata», alla luce degli ultimi eventi sfociati nella crisi. E non solo.
Il tutto a beneficio della comunità che attende chiari segnali di ripresa dalle forze politico-amministrative.
Giovedì 11 settembre 2008 - Giuseppe Salvadore
Il movimento “CittanovAttiva” attacca la gestione Cannatà
«Amministrazione incapace»
CITTANOVA - "CittanovAttiva" a muso duro contro la compagine amministrativa alla cui guida si trovava alcuni giorni fa Alessandro Cannatà , "destituito" a seguito delle dimissioni di 11 consiglieri comunali di Cittanova. Il direttivo del gruppo politico cittanovese conferma quello che come movimento politico ha sempre sostenuto, e cioè che la coalizione prima e l'Amministrazione comunale dopo, «non sarebbero state in grado di affrontare con la dovuta serietà, capacità e determinazione tutti i problemi della collettività».
Infatti, si legge nel comunicato
, «essa si è sciolta come neve al sole, dopo essersi lentamente ed inesorabilmente consumata nell'inutile
mistura della politica del rattoppo». Per CittanovAttiva «è stato l'atto ultimo di una serie di cose che sono cadute sotto gli occhi di tutti: dal romanzo color fucsia della Pedemontana alla colossale menzogna relativa all'apertura dell'Ospedale (è notorio a tutti che nel piano sanitario regionale non esiste nemmeno l'ombra dell'Ospedale di Cittanova), passando attraverso l'allucinante crisi idrica, la sporcizia
e il buio nelle strade, i cassonetti stracolmi e maleodoranti, l'abbandono della villa comunale, la totale mancanza di progettualità
dell'amministrazione». Per quanto riguarda il resto, si legge nel documento, vi è da dire che «erano pronti a fare, ma non hanno in sostanza fatto alcunchè, gettando alle ortiche oltre un anno di attività amministrativa, cercando di frullare l'aria nella speranza
di creare un brivido del nulla. CittanovAttiva, a fronte di una realtà così amara e piena di incognite, nel valutare che non ha
senso ormai piangere sul latte versato, ritiene sia giunto per tutti il momento della piena consapevolezza e, soprattutto, della responsabilità: per i cittadini prima di tutto, che saranno chiamati la prossima primavera ad essere più attenti ed oculati nell'assegnare posizioni impegnative a persone corrette e trasparenti, che abbiano veramente a cuore i destini della città; per le forze politiche e i movimenti politicoculturali, chiamati a capire la gravità e la disarticolata complessità del momento, nonchè la necessità di compiere ogni sforzo per dirimere controversie antiche e latenti trovando l'unità di intenti».
Mercoledì 10 settembre 2008 - Agostino Pantano
Sicari ricandida Cannatà Gruppi vaganti ma decisi
Cittanova, l'ex vicesindaco rilancia l'ex primo cittadino
La formula “gruppi vaganti”, coniata in questi giorni da Giuseppe D’amico (Sd), è stuzzicante e invita a fare più di una riflessione sui movimenti e le strategie nel dopo Cannatà. Ovvio che nessuno degli schieramenti che potrebbero essere accusati di condurre una qualche linea ondivaga accetti oggi di sentirsi sui banchi degli imputati, ma è certo che in tale condizione di errabonda sospensione si debbano sentire in tanti nell’attuale panorama politico. Diventa quindi un esercizio di chiarezza tentare di indagare sulle opinioni, o sulle decisioni, di rappresentanti dei 4 “gruppi” che più degli altri potrebbero essere definiti “vaganti” in questo momento; caratteristica da attribuire ai movimenti ovviamente non nel senso dispregiativo, perché il fatto che basti una consonante (la “c” al posto della “g”) per modificare in modo negativo la connotazione dei “gruppi vaganti” oggi in esame, non autorizza a fare del facile umorismo rispetto all’argomento serio: come si esce dalla crisi politica in città, senza ricadere negli stessi errori?.
“Gruppo vagante” per eccellenza dovrebbe essere quello che fa capo all’ex vicesindaco Domenico Sicari e all’ex presidente del Consiglio Francesco Guerrisi, rimasti con Cannatà fino alla fine pur avendo perso qualche giovane pezzo. In realtà l’idea di un purgatorio sospeso non sembra per niente albergare nella mente del leader. «Confermiamo il nostro apporto a Cannatà – ha dichiarato ieri Sicari a CO – e vogliamo ripartire da quelli che ci siamo e che come noi sono convinti che per Cittanova sia stato un danno la caduta della nostra amministrazione. D’accordo, e insieme a quelli che hanno voluto collaborare fino alla fine, vogliamo ripartire aggiungendo strada facendo altre persone serie e vogliose di lavorare e dialogare». Per l’ex vice sindaco non ci sono dubbi: «Il nostro naturale candidato a sindaco è ancora Cannatà». Guerrisi al telefono si è definito “un democratico”, dicendosi però indisponibile a rilasciare dichiarazioni on line. Indecisioni superate, quindi, e determinazioni future che allo stato potrebbero comprendere anche le sigle Polis (Albanese) e Circolo del buon governo (Giovinazzo), ma su questi ultimi coinvolgimenti si aspettano conferme. Secondo grosso “gruppo vagante” dell’attuale scacchiere è quello che comprende i partiti dei cinque ex dissidenti, La Destra, Mpa e Circolo delle libertà. «Abbiamo un ottimo rapporto politico con gli altri partiti che erano nella maggioranza e sono stati delusi dall’amministrazione», ha ammesso Francesco Rigoli leader della Destra. Allo stesso modo di Francesco Sgambatterra, Mpa, che in questi giorni è impegnato con la campagna di tesseramento al partito e per la raccolta di firme favorevole alla chiusura definitiva dell’ospedale di Cittanova. «Oggi siamo più uniti che mai – ha dichiarato l’autonomista -. Abbiamo i nostri partiti, ma con gli altri c’è una continua interlocuzione, nella consapevolezza che con alcuni partiti di centrodestra non sarà mai possibile un dialogo, specie se rimangono rappresentati dalle stesse persone che con il loro modo di fare hanno voluto lo strappo». I due partiti hanno una base filosofica di massima da cui partire. «E’ stupefacente come – ha spiegato Rigoli – mentre all’inizio nella nostra ex coalizione era stato imposto che ognuno si svestiste dai panni di partito, in questi giorni notiamo l’orchestrato ritorno in auge della difesa del partitismo per quanti sono rimasti vicini a Cannatà. Quello era un centro destra sbiadito». Il riferimento al rigurgito di partitismo fatto da Rigoli sembra diretto all’ex direttivo di FI, che aveva polemizzato con l’ex coordinatore Mario Ventra. «Ci vuole un ricambio generazionale e pensare a contenitori civici», ha sintetizzato Sgambetterra. Altro gruppo che vedrà e valuterà se e con chi allearsi è l’associazione CittanovaAttiva, il forte movimento eterogeneo che alle ultime elezioni scelse di correre con un proprio candidato a sindaco, poi eletto consigliere di opposizione, e oggi fuori dal gruppo.
Il direttivo ha diramato una lunga nota, prendendo di nuovo le distanze dagli amministratori uscenti e senza sbilanciarsi per il futuro. «In linea con la scia politico programmatica intrapresa fin dalla nostra costituzione – hanno scritto – anteporremo sempre gli interessi della collettività agli interessi di parte e ai calcoli di bottega. Siamo pronti ad impegnarci per costruire un’alternativa amministrativa valida, capace di sottrarre questa città alla condizione di sottosviluppo».
Fra i “gruppi vaganti” rimane Polis e sarà il caso di verificarne le intenzioni, specie dopo la ricandidatura riproposta da Sicari. Ma oggi saranno in tanti a scrivere.
Martedì 2 settembre 2008 - Flavia Bruzzese - Cittanova
Il commissario Maria Grazia Nicolò atteso oggi per l'insediamento
È il vice prefetto dott.ssa Maria Grazia Nicolò, capo di Gabinetto del dott. Franco Musolino, il commissario incaricato di reggere le sorti del Comune sino alla prossima primavera: solo allora i cittanovesi saranno richiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco.
Nella mattinata di ieri il prefetto Musolino ha firmato il decreto di nomina, individuando un funzionario di comprovata esperienza per gestire la cosa pubblica a Cittanova. Tra gli ultimi incarichi ricoperti dal vice prefetto va ricordata la reggenza del Comune di Gioiosa Jonica e la gestione commissariale del Consorzio termale di Antonimina - Locri.
La dott.ssa Maria Grazia Nicolò, alla quale va l'augurio di buon lavoro, è attesa già nella mattinata di oggi per l'insediamento in Municipio e per l'avvio della fase di transizione che, per i noti problemi, sembra presentarsi tutt'altro che agevole.
(omissis)
Cannatà tira il fiato mentre CittannovAttiva avvia l'espulsione di Foci
"...ed uscimmo a riveder le stelle". Mentre al sindaco Alessandro, essendosi rivelato un appassionato di Dante, sarà sembrato di poter leggere questa ben augurante fine al termine del consiglio comunale di venerdì, non mancano le prese di posizioni del giorno dopo sulle modalità attraverso cui la sua maggioranza si è ricompattata per approvare il Bilancio. E se i due gruppi di maggioranza e i partiti di centro destra riavvolgono il nastro del "viaggio all'inferno" dei giorni scorsi, ha provocato una lacerazione nel movimento CittannovAttiva l'astensione della consigliera d'opposizione Luisa Foci sul documento finanziario rinnegato, però votato, dall'assessore al ramo Girolamo Marchese. Il sindaco, approfittando del week end e di una possibile escursione al fresco dello Zomaro, potrà rivedere nella mente uno per uno i gironi danteschi e i protagonisti del fuoco amico che l'hanno politicamente arrostito in piazza fino all'alzata di mano sui conti comunali - facendogli promettere quel rimpasto\riallineamento che forse voleva evitare - mentre l'opposizione in città subisce quest'altro strappo, dopo le divergenze sulla strategia dialettica che avevano palesato la sinistra Arcobaleno e il partito democratico. «I sottoscritti componenti del direttivo di CittannovAttiva - scrivono in un comunicato i rappresentanti del movimento - considerato che il direttivo dopo ampio dibattito aveva valutato molto negativamente il bilancio proposto dalla giunta, sia con riferimento al processo che ha portato alla sua approvazione sia con riferimento all'assoluta mancanza di progettualità, aveva coerentemente deliberato che il voto in Consiglio del nostro gruppo consiliare avrebbe dovuto essere contrario all'approvazione del Bilancio, prendono atto del comportamento contrario alle direttive del movimento e comunicano di non sentirsi più rappresentati da Luisa Foci in nessuna sede». A firmare il deliberato con cui si minacciano altre decisioni, fino alla richiesta di dimissioni dal civico consesso della consigliera troppo movimentista, sono stati Chiappalone, Florimo, Gangemi, Guerrisi, Ieracitano, Licopoli, Loprevite, Mesiti, Pelle, Politi e Tranfo. Dunque giorni di ammalianti "stelle" per il sindaco Udc che, incassando i 13 voti della sua maggioranza compatta per non farlo cadere, affronta con meno patemi amministrativi la verifica politica incalzante e vera richiesta da tempo. Con modalità a volte scomposte nei modi, infatti, consiglieri neofiti come Sgambatterra (Mpa), consiglieri navigatori di lungo corso come Ventra (FI) e consiglieri che rileggono in aula le proprie lettere di fuoco senza pentimento pubblico come Marchese (Circoli), avevano alzato per vari motivi e in vario modo la voce, chi fuori e chi dentro il proprio partito. Tattica da riposizionamento cercato, certamente. Strategia da neonati partitici, come nel caso De La Destra che in alcuni settori voleva spingere l'assessore Cavaliere a trottare verso l'abiura della maggioranza, certamente. Abbuffata di comunicazione dopo un'imposta e criptica stitichezza, certamente, in una città dalle nobili tradizioni che non può temere la stampa e, semmai, deve guardare con sospetto chi teme la stampa. Ma Cannatà sa, perché sta ritornando con la mente al racconto delle anime politiche incontrate verso la sua assunzione alle angeliche stelle, di quanti "gironi degli eterni" sia ancora oggi popolata la maggioranza, figure che in pubblico dicevano «possiamo andare a casa e rivotare» e nelle interpartitichc sbattevano i pugni per chetare; sa dei «gironi dei telefonisti», rincorsi per mesi per delle interviste mai concesse, ma pronti a parlar male nelle segrete stanze comunali; sa del "girone dei giovani apprendisti", che apprezzano la democrazia al punto da votare ciò che disdegnano per la fedeltà ad un progetto; e conosce, Cannatà, il "girone dei terroristi" che aspettano la notte per gli attentati al buon senso.
Cittanova si ridesta, quindi, con le certezze emerse in un Consiglio in cui, per un refuso del quale ci scusiamo, erroneamente avevamo fatto intendere che Guerrisi e Bovalino volessero rimandare la discussione sul Bilancio.
Il "Consiglio aperto" vara un programma per l'emergenza attentati
Nuova seduta del consiglio comunale, aperta ai cittadini, sul tema della legalità
che a Cittanova ha ormai acquisito, con il susseguirsi di attentati e furti che stanno piegando gli imprenditori, allarmante priorità rispetto a qualsiasi altro aspetto amministrativo.
Ospiti significativi sono intervenuti a dare il proprio sostegno alla comunità cittanovese: l'on. Giovanni Nucera, Giuseppe Rugolo sindaco di Oppido Mamertina e neo coordinatore della
comunità dei sindaci della Piana "Città degli Ulivi", e il sindaco di Rizziconi Michele Bello, presidente dell'assemblea dei primi cittadini. Ognuno ha esposto a proprio modo sia solidarietà e condanna, che proposte e priorità nell'organizzazione della lotta alla criminalità organizzata. Numerosi anche gli interventi dei cittadini e rappresentanti di associazioni imprenditoriali, come il presidente dell'associazione antiracket Acipac Gino Molina, il segretario della Confesercenti Rosario Antipasqua, il vice presidente nazionale dell'antiracket Domenico Cammisotto. Né sono mancati gli interventi di rappresentanti di parti politiche, come il rappresentante del Pd Girolamo De Maria, ed amministratori della precedente consiliatura, come l'ex sindaco Francesco Morano e l'assessore Giuseppe D'Amico esponente di Sinistra democratica. Necessità di manifestare una risposta forte e soprattutto unitaria, «in modo da far nascere da quest'adunanza - ha detto il consigliere Udc on. Nucera - un preciso spartiacque tra i cittadini onesti in cerca di legalità e sicurezza e gli altri che vivono alle spalle di questi». Un certo scalpore ha suscitato infatti la querelle nata tra i consiglieri di maggioranza ed opposizione sulle disposizioni sortite da un precedente consiglio comunale in merito ad un documento da redigere unanimemente per il quale poi, non essendosi raggiunto raggiunto l'accordo stabilito, si è deciso di procedere ognuno personalmente per vie diverse. I consiglieri d'opposizione, in particolare Anselmo La Delfa del Pdci, hanno asserito di essersi sentiti offesi da una risposta di An al loro manifesto affisso tempo fa mentre dalla maggioranza non è stato ben visto il coinvolgimento solitario fatto da questi verso il vice ministro dell'Interno on.Minniti, come iniziativa di un gruppo politico e non di tutto il consiglio comunale, trattandosi di una questione inerente tutta la comunità e le istituzioni. «Una smagliatura, forse», l'ha definita il vicesindaco Domenico Sicari. Espressione che ha poi visto concorde il capogruppo di Insieme per Cittanova Francesco Giovinazzo. Il sindaco Alessandro Cannatà, reduce da un 'incontro con il prefetto Francesco Musolino, cui ha partecipato anche una delegazione di consiglieri d'ambo le parti e una rappresentanza dell'Acipac, ha espresso soddisfazione per i risultati dell'incontro ed esposto un primo piano d'azione in tre punti, invitando la 1° commissione consiliare a stilare un regolamento per la costituzione di parte civile del Comune negli eventuali processi contro gli attentatori, e in seguito con la presentazione di un progetto per la videosorveglianza dei punti nevralgici e il potenziamento dell'illuminazione pubblica. Ringraziamenti al lavoro delle forze dell'ordine sono venuti dal capogruppo Francesco Giovinazzo, mentre Luisa Foci ha esteso la solidarietà da esprimersi non soltanto agli imprenditori ma anche agli operai delle ditte colpite. E' stato confermato che il prefetto ha garantito un potenziamento degli organici delle forze dell'ordine.
Alla fine della seduta è stata quindi deliberata la sottoscrizione di un documento di ferma condanna da parte di tutto il Consiglio Comunale.
Sabato 29 dicembre 2007 - Carmen Ieracitano
Solidarietà a Giovinazzo
in consiglio comunale
Cittanova è vicina all'imprenditore dopo l'intimidazione
Una seduta di consiglio comunale straordinaria, aperta agli interventi dei cittadini, è
stata convocata a Cittanova dal sindaco Alessandro Cannatà per esprimere la solidarietà all'imprenditore Girolamo Giovinazzo, vittima dell'ultimo attentato incendiario, la mattina della vigilia di Natale, nella cittadina che sta vivendo una nuova preoccupante ondata di criminalità vandalica, e per discutere della situazione che ha ormai superato il livello di guardia. Cannatà, che ha incontrato a Reggio Calabria il prefetto Francesco Musolino, ha asserito che questi sembra desideroso di farsi carico della situazione di Cittanova pur dichiarando che simili avvenimenti sono una realtà purtroppo radicata in tutti i 97 comuni della provincia e nella stessa città di Reggio. Alla seduta ha fatto scalpore l'assenza di ben 7 consiglieri, 6 dei quali di maggioranza. Diversi gli interventi e le proposte. Certezza della pena e maggiore severità, quindi la richiesta di riforme legislative meno garantiste e attenuanti, al centro dell'intervento di Luisa Foci che ha aperto il dibattito. Per Anselmo La Delfa la questione è da rivolgere direttamente al vice ministro Marco Minniti o addirittura al ministro dell'Interno Giuliano Amato, mentre Cannatà ha sostentuto che un atto simile è una delegittimazione dell'autorità della Prefettura possibile solo se non dovessero riceversi risposte dalla stessa. Dall'opposizione proposte di interventi sulla stessa struttura urbanistica della cittadina, impianti di videosorveglianza e riqualificazione degli impianti di illuminazione. Nel dibattito si è anche discussa la scarsità di mezzi a disposizione delle forze dell'ordine come punto nodale del problema riguardante gli aspetti di natura investigativa. Per Clelia Bruzzì di "Insieme Insieme per Cittanova", opinione condivisa anche dal sindaco e da consiglieri di maggioranza come Mario Ventra, nemmeno la scelta del momento in cui si è consumata quest'ennesima espressione di tracotanza criminale è casuale, ma è indicativa della
volontà di colpire non solo i beni materiali, ma anche le speranze dei cittadini perbene per il futuro della comunità. Domenico Bovalino, assessore alla Pubblica Istruzione,
è stato l'unico ad esprimersi senza mezzi termini denunziando «atti di chiaro stampo mafioso». Numerosi gli interventi di cittadini esterni al consiglio, non di Giovinazzo che ha preferito tenersi in disparte e non rilasciare alcuna dichiarazione, ma, tra gli altri, l'imprenditore Alessandro Marchese, il portavoce Ds Girolamo De Maria e l'architetto Arturo Tucci, legato ad An.
Molte voci di provenienza diversa che questa volta hanno però suonato all'unisono la campana della condanna per chi abbatte le barriere della legalità, mette a rischio la sicurezza
dei cittadini e dei loro beni e destabilizza l'ordine civico.
Lunedì 24 dicembre 2007 - Carmen Ieracitano
LA PETIZIONE
Cittanova, gli studenti liceali a sostegno di De Magistris
Nella mattinata di giovedì gli studenti del liceo classico "V. Gerace" e del liceo scientifico "M. Guerrisi" di Cittanova, assieme ai coordinatori di "Ammazzateci tutti" e con l'appoggio dell'associazione civica CittanovAttiva, hanno avviato una raccolta di firme su una petizione popolare indirizzata alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, alla Commissione e al Parlamento Europeo, affinchè intervengano per ridare all'Italia e agli Italiani fiducia nelle istituzioni, totalizzando circa 700 adesioni nel giro di un'ora. Nello specifico la petizione si appella alle istituzioni europee affinchè garantiscano l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, 1' espiazione della pena e la sicurezza dei testimoni di giustizia e contemporaneamente formula accuse contro la lentezza burocratica della giustizia italiana che permette processi troppo lunghi troppo spesso poi finiti in prescrizione e contro i presunti tentativi di minare l'autonomia della magistratura. Citato il caso del Pm di Catanzaro Luigi De Magistris, per il quale è addirittura stato istituito un comitato "Cittanova Pro De Magistris", e del Gip di Milano Clementina Forleo e "la sottrazione, attraverso strumenti legislativi di discutibile costituzionalità, delle inchieste "scomode" riguardanti i legami perversi tra parti politiche colluse con ambienti del malaffare". Nel mirino anche il ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella e la nuova normativa introdotta dallo stesso nell'ordinamento giudiziario italiano attraverso l'ultima riforma, in virtù della quale è stato anche prospettato il trasferimento di De Magistris al Consiglio Superiore della Magistratura, e l'intero sistema giudiziario e processuale italiano, definito «fin troppo garantista e dalla procedura eccessivamente lenta e burocraticizzata». «Crediamo - dicono i promotori dell'iniziativa - che una vera repubblica democratica debba basarsi sulla separazione dei tre poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario. Ed è altrettanto noto come sia necessario mantenere l'autonomia dei giudici ai fini dello svolgimento di un giusto processo, ma anche che sia loro garantito il diritto ad un giudice terzo e super partes quando si trovino ad essere giudicati dal Consiglio Superiore della Magistratura».
Mercoledì 12 dicembre 2007 - Carmen Ieracitano
Espropri Pedemontana
Cittanova approva il Prg
Solo 4 consiglieri votano contro il tracciato della Provincia
Seduta fiume, in sessione straordinaria, per l' approvazione
del Prg relativo agli espropri inerenti alla Pedemontana. Sanzionato quindi l'ultimo atto per quel che riguarda la posizione in merito del comune di Cittanova.
Molti gli amministratori della Piana interessati alla nuova arteria, presenti: il sindaco Giuseppe Rugolo di Oppido, che ha ribadito l'illegittimità del Testo unico degli espropri (Art. 19) paventando la possibilità di impugnazione al Tar e il suo vice; , il consigliere comunale Salvatore Ambesi per Molochio; il sindaco di Cinquefrondi Alfredo Roselli, il contestatissimo vicesindaco di Varapodio Orlando Fazzolari, venuto a spiegare la posizione assunta dalla suo Comune. Nutrita la delegazione del Comitato Civico Pro Pedemontana rappresentata da Girolamo Giovinazzo, che ha attaccato l'ing. Cuzzola, responsabile del procedimento per la Provincia e dal presidente Giuseppe Morabito, difendendo fino all'ultimo il tracciato proposto. Diversi rappresentanti di parti politiche e associazioni cittadine, come Domenico Fonti di La Destra e Mario D'Amico per l'Aiac, hanno espresso pareri diversi in termini di funzionalità. Unico presente tra i rappresentanti della Provincia, pure invitati a partecipare come ribadito dal sindaco Alessandro Cannatà, il consigliere e cittanovese Francesco D'Agostino. «Ho combattuto una battaglia che forse era sbagliata - ha detto - ma credevo fosse per il bene della comunità e l'ho combattuta. E' vero, questa non può definirsi una vera Pedemontana, che avrebbe avuto un costo insostenibile, ma i 200.000 euro promessi per la Cittanova - Molochio non vogliono essere un contentino e comunque l'ing. Cuzzola ha proceduto col progetto solo dopo aver ricevuto la lettera di approvazione dei sindaci». Il sindaco e il presidente del consiglio Guerrisi hanno detto che «non potrà definirsi una vera Pedemontana, sarebbe una presa in giro, ma una strada di grande comunicazione utile a collegarsi con la Ionio-Tirreno e con la Delianuova-Gioia Tauro da cui quindi con la futura Bovalino - Bagnara». Un'opera quindi da farsi per completare un quadro generale della viabilità provinciale, che a Cittanova comunque non toglie nulla, anzi dà. Questa la posizione espressa in finale da tutta la maggioranza cui si sono associati i due consiglieri riformisti di minoranza Cananzi e Curinga. Solo quattro voti contrari tra i quali si sono distinti quello di Luisa Foci di Cittanovattiva, acclamatissima dal pubblico, che ha presentato un documento, di cui ha chiesto la messa a verbale, con il quale è stata sancita ad oltranza la posizione del gruppo, e quello del capogruppo di Insieme per Cittanova Francesco Giovinazzo che, rileggendo alcuni tratti
del documento approvato all'unanimità da tutto il consiglio solo dieci giorni prima, ha espresso duramente la propria perplessità per il repentino voltafaccia della maggioranza.
Martedì 30 ottobre 2007 - Agostino Pantano
"Pedemontana a rotelle". Nel mirino tutti i politici.
L'associazione CittanovAttiva: "Si sperperano le risorse"
Come era nelle previsioni, ha suscitato un vespaio di polemiche la pubblicazione dell'avviso con cui la Provincia avvia l'iter per gli espropri volti a favorire la costruzione della strada pedemontana. Alla soddisfazione espressa la scorsa settimana dal sindaco di Taurianova Domenico Romeo - che nel silenzio più assordante della comunicazione istituzionale equivale alla conferma che il progetto prescelto dall'Amministrazione provinciale è quello che viene contestato dai comitati civici e da almeno 4 Comuni - è seguita la forte protesta dell'associazione CittanovAttiva, che nel consiglio comunale della cittadina dello stocco esprime anche un gruppo di opposizione. Il direttivo del movimento, in una dura nota diramata dal presidente Salvatore Loprevite, ne hanno per tutti e protestano per tutti. Nel mirino ovviamente la Giunta Provinciale guidata da Giuseppe Morabito, il sindaco Alessandro Cannatà e la "classe politica provinciale che sembra contare poco". CittanovAttiva in quest'ultimo caso non fa nomi, ma il riferimento implicito sembra rivolto al consigliere provinciale di Cittanova Francesco D'Agostino, promotore di quello che l'associazione definisce nella sua nota "ormai mitico e faraonico convegno in cui erano state fornite delle rassicurazioni". La Provincia viene criticata perché sta puntando su una strada che sarà "Il clone della statale 111 che, in quanto doppione di una strada già esistente, rappresenta un inutile sperpero di denaro pubblico, che non tiene conto delle esigenze reali del territorio, ma solo degli esclusivi interessi di Taurianova che ancora una volta riesce ad imporre le proprie posizioni a discapito degli altri comuni destinati a rimanere nell'isolamento". La partenza dell'iter per gli espropri, avvenuta in costanza di una probabile chiusura della conferenza dei servizi, ha innescato polemiche perché i rappresentanti dei Comuni di Cittanova, Molochio, Varapodio, Terranova e Oppido, chi più chi meno, chi in maniera decisa e chi meno, hanno sempre sostenuto di preferire un tracciato più prossimo alle falde della montagna, scartando in tal modo il progetto attuale che prima di tagliare verso la città sede della Diocesi scende a valle fino a Taurianova, passando poi a distanza dai piccoli centri. "Siamo in presenza di una ridicola telenovela - prosegue la nota di CittanovAttiva - E meno male che il recente dibattito politico sugli effetti dirompenti provocati dalla casta avrebbe dovuto segnare la fine di questi disegni basati sul tornaconto di pochi a discapito dell'interesse generale". C'è una proposta progettale alternativa preparata dai comitati sorti a Cittanova e Molochio, con tanto di grafici e piantine, ma essa non sarebbe stata tenuta in considerazione dalla Provincia. "Ci colpisce l'atteggiamento amletico del sindaco - afferma il direttivo dell'associazione - che sino ad oggi, pur avendo aderito al movimento di protesta firmato dal consiglio comunale ha sempre mantenuto nelle altre sedi istituzionali una posizione incomprensibile, limitandosi ad esprimere solo e soltanto evanescenti e non ben individuabili perplessità. Bisogna denunciare con forza il grumo di una decisione illogica quanto pervicace, che non si colloca negli interessi generali ma solo nella logica perversa dell'intrigo e dell'inganno, che rappresentano da sempre è il profilo più basso dei mistificatori di professione".
Domenica 30 settembre 2007 - Carmen Ieracitano
Pedemontana, Cittanova avvisa di nuovo Morabito
La città chiede un incontro e contesta l'attuale tracciato
Convergenza sulla reazione all'intimidazione subita da Anselmo La Delfa e sulla contrarietà al progetto della Provincia per la Pedemontana. Nel consiglio comunale di ieri i punti di contatto sull'attentato che ha distrutto la macchina del coordinatore del Pdci sono emersi dopo la polemica per la richiesta dell'opposizione, non esaudita, di anticipare il punto per affrontare la discussione all'inizio della seduta «vista la partecipazione di pubblico». E' filata liscia come l'olio, invece, la formazione del fronte comune per la denuncia dell'anomalo tracciato ipotizzato per l'arteria che dovrebbe togliere dall'isolamento i centri preaspromontani, e all'unanimità è stato approvato un documento col contributo dei comitati spontanei formati a Cittanova e Molochio. Si è trattato di una seduta come al solito molto ricca di spunti politici, con ben 13 punti trattati. Di questi, 5 erano stati inseriti nell'ordine del giorno su richiesta dell'opposizione (Pedemontana, lavoratori precari e elezione delle commissioni), ma la maggioranza ha dato l'impressione di non essere affatto spiazzata su queste questioni, tanto che si è preceduto sia al dibattito sulle varie relazioni illustrate
dal sindaco Alessandro Cannatà, sia alla formazione degli organismi consiliari, con i nomi proposti dai capogruppo Francesco Politanò e Francesco Giovinazzo. L'opposizione ha chiesto che la maggioranza esprimesse un indirizzo politico, in base al quale venga attribuita qualche presidenza delle commissioni ai componenti di minoranza. Gli amministratori hanno invece espresso l'auspicio che i membri delle commissioni, in piena autonomia, "scelgano le figure più adatte per ricoprire questo compito". È stato deciso di rimandare la formazione della commissione tecnico urbanistica, perchè il sindaco ha chiesto altro tempo per verificare la pratica e il bando
di selezione che aveva pubblicato la precedente Amministrazione. L'opposizione, in ragione del mancato accoglimento della proposta di rinviare la trattazione dei due punti sul Bilancio - «per il ritardo con cui prendiamo visione dei documenti», hanno detto i consiglieri - ha lasciato momentaneamente i lavori, tranne Luisa Foci di CittanovaAttiva, facendo rientro in aula solo per i restanti punti all'Odg. Sul potenziamento dello sportello catastale, Cannatà ha annunciato che Cittanova non aderisce alla proposta della Comunità montana e diventa Comune capofila di un polo con altri 6 centri, per un servizio completo e innovativo che verrà offerto ai cittadini per la prima volta. Su Lsu-Lpu il sindaco ha annunciato di aver avviato un importante rapporto con l'assessore regionale De Gaetano con l'obiettivo, entro fine anno, di stabilizzare con contratto part time alcuni precari. La trattazione del punto della Pedemontana è stata seguita da nutrite delegazioni dei comitati guidati da Pasquale Iaria e Girolamo Giovinazzo. Ribadito da tutti che «non si può tollerare un tracciato che esclude i centri montani e favorisce Taurianova», è stato deciso di preparare un documento, scritto alla fine della seduta. Prima della preparazione dell'atto, il consigliere provinciale Francesco D'Agostino ha chiarito che «non c'è il rischio di perdere il finanziamento di 26milioni di euro per la strada » e inoltre che «l'attuale amministrazione provinciale, al contrario di quella precedente, non si è ancora espressa definitivamente sul progetto finale». Col documento si chiede un incontro urgente al presidente Giuseppe Morabito «perché tenga conto che la strada deve essere costruita il più vicino possibile ai centri montani».
Lunedì 1 ottobre 2007 - Carmen Ieracitano
Cittanova, il Consiglio nomina le commissioni permanenti
Tra i componenti dei gruppi anche Sgambetterra, Bruzzì, La Delfa, Sergi e Giovinazzo
Finalmente ratificate, nel consiglio comunale di sabato, le attese nomine per le commissioni consiliari permanenti, su proposta dei capigruppo, Francesco Politanò per la maggioranza e Francesco Giovinazzo per l'opposizione. Nella commissione Affari generali lavoreranno Francesco Sgambetterra, Mario Ventra e Francesco Politanò assieme a Luisa Foci e Francesco Curinga. Terna di maggioranza riconfermata per la Commissione dell'Assetto del territorio e la tutela ambientale, che vede per l'opposizione Clelia Bruzzì e Anselmo La Delfa. La terza ed ultima commissione, per le Attività
delle politiche sociali, giovanili e sportive ha invece promosso Mariagrazia Sergi, Biagio Catania e Rosario Galluccio assieme ai consiglieri d'opposizione Francesco Giovinazzo
e Salvatore Cento. Le diatribe non sono tuttavia mancate sull'opportunità di collocare le presidenze dei rispettivi organici, in quanto l'opposizione, nell'intenzione di rivendicare almeno una presidenza, ha chiesto chiarimenti su una «voce circolata per cui una presidenza affidata all'opposizione potrebbe risultare faziosa». Voce smentita dal sindaco
Alessandro Cannatà che ha chiarito che «le commissioni sono organi al di sopra delle parti e pertanto la presidenza può essere affidata a qualsiasi componente ritenuto capace» e ha inoltre dichiarato di non voler «esercitare influenza sulle nomine, che dovranno provenire dalle commissione stesse su criteri stabiliti dai consiglieri eletti». Rinviata ancora la nomina della Commissione Tecnico-Urbanistica, avendo il sindaco chiesto altro tempo per verificare il bando di selezione pubblicato dalla precedente amministrazione. Decisione approvata dall'opposizione, a patto che il punto venga svolto alla prossima seduta di consiglio, senza ulteriori rinvii.
Lunedì 1 ottobre 2007 - Giuseppe Salvadore
Cittanova. Cannatà e Marchese preoccupati per il rispetto del patto di stabilità
Equilibri di bilancio, in Consiglio
è scontro tra i due schieramenti
CITTANOVA - Consiglio comunale con ben 13 punti all'ordine del giorno: a prendere la parola è stato il consigliere Clelia Bruzzi della minoranza. Di qui il Consiglio comincia ad infiammarsi
vedendo come protagonisti i due gruppi di maggioranza e di opposizione. Da una parte la Bruzzi evidenzia la correttezza formale di discutere prima le richieste dell'opposizione dall'altra
il sindaco che ribadisce che la richiesta formulata della minoranza è stata strumentale poichè il Civico consesso doveva obbligatoriamente riunirsi entro il 30 settembre per approvare e discutere primo fra tutti un adempimento imposto dalla legge cioè quello della salvaguardia degli equilibri di bilancio 2007. Insomma un batti e ribatti di accuse e polemiche che si è concluso con la votazione che ha respinto la richiesta di invertire l'ordine del giorno. I primi punti riguardano il bilancio e la manovra di assestamento generale del bilancio 2007. Il Consiglio ha provveduto ad aggiustare i conti veri e quelli stimati fatti con il bilancio di previsione 2007 redatto dalla passata amministrazione. La posizione del nuovo esecutivo amministrativo è stata illustrata dall'assessore al Bilancio Girolamo Marchese e dal sindaco Alessandro Cannatà dopo. Entrambi hanno evidenziato le problematiche finanziarie dell'Ente e la preoccupazione degli addetti ai lavori di chiudere l'anno finanziario rispettando i limiti imposti dal patto di stabilità. "La necessità di rispettare il patto di stabilità - ha sottolineato il sindaco - determina l'impossibilità di ricorrere all'indebitamento per gli investimenti, cioè all'impossibilità di contrarre mutui e qualsiasi forme di indebitamento.
Per questo abbiamo chiesto alla Provincia di assumere a suo carico il finanziamento della ristrutturazione del campo sportivo, nonché la realzizzazione della palestra". Il sindaco ha poi comunicato all'assemblea il dissequestro del mercato coperto e della volontà di non dismettere più l'immobile ma investire dopo aver deciso come utilizzarlo. A questo punto il consigliere della minoranza Giovinazzo proprone il rinvio della trattazione ma l'aula respinge la richesta e il gruppo di "Insieme per Cittanova" abbandona l'aula. Il Consiglio a questo punto approva con l'astenzione del rappresentate dell'altra lista di minoranza le variazioni di Bilancio e da il suo ok alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Successivamente il Civico consesso ha approvato la costituzione tra i Comuni di Taurianova, San Giorgio Morgeto, Polistena,
Melicucco , Feroleto della Chiesa e Melicucca con capofila Cittanova per l'esercizio delle funzioni catastali. Ha quindi proceduto alla nomina dei componenti delle tre Commissioni consiliari permanenti. Nella commissione Affari generali ed istituzionali sono risultati eletti Luisa Foci, Francesco Curinga, Francesco Sgambettera, Mario Ventra e Francesco Politanò. Per la Commissione assetto del Territorio Clelia Bruzzi, Anselmo La Delfa, Francesco Sgambettera, Mario Ventra e Francesco Politanò. Per la Commisione Attività di promozione, Servizi Sociali Culturali educativi e Sportivi Francesco Giovinazzo, Salvatore Cento, Maria Grazia Sergi, Biagio Catania e Rosario Galluccio.
Venerdì 20 luglio 2007 - Agostino Pantano
Ventra fa arrabbiare Cannatà
Cittanova, il forzista lascia la seduta dopo la reprimenda del sindaco
Nella seduta in cui il sindaco Alessandro Cannatà riesce a portare a mille giri il "motore politico" della sua azione amministrativa, con un dibattito serrato sull'agricoltura e la sanità, l'uscita polemica dall'aula di Mario Ventra è diventata come l'acqua che finisce nel motore e ingolfa il diesel. E' ancora presto per dire se la dura reprimenda del primo cittadino al consigliere di Forza Italia è la premessa al primo caso politico scoppiato nella maggioranza. E' certo però che in una seduta caratterizzata dal voto unanime su sette degli otto punti all'ordine del giorno i chiarimenti richiesti dall'ingegnere su un progetto urbahistico della precedente amministrazione e la replica solenne, piccata e definitiva di Cannatà costituiscono un abbondante materiale di riflessione, che ieri in aula non è stato utilizzato da nessuno dei consi glieri di opposizione. La qual cosa in un Consiglio che impiega nuovamente un'ora per approvare i verbali delle sedute precedenti, vista la diffidenza della minoranza che alla fine si è astenuta, rivela senz'altro la vigenza di un rodaggio delle procedure in aula e della dialettica fra i gruppi, che per il momento sembra finito soltanto per il sindaco, il presidente Francesco Guerrisi e il responsabile del gruppone di maggioranza, Francesco Politanò. La querelle sui verbali è sorta perché nel novero delle delibere da approvare ne figurava anche qualcuna della passata consiliatura. Il capogruppo dell'opposizione di centrosinistra, Francesco Giovinazzo, ha proposto un voto disgiunto per gli atti del l'amministrazione in corso e quelli stabiliti dalla precedente giunta, sostenuto in questa richiesta iperformalista dall'altra capogruppo d'opposizione, Luisa Foci, e da Giuseppe Cananzi. Il botta e risposta, sorto per il complesso condizionante che consiglia sempre agli amministratori di non confondersi con le decisioni assunte da altri - anche quando queste hanno i timbri di legittimità degli uffici comunali - è stato interrotto dal sindaco, che, escludendo lungaggini all'origine della rimandata approvazione, ha definito «il passaggio in questione né più né meno come la semplice attestazione della veridicità di quanto tracrritto dagli uffici, quindi senza nessuna corresponsabilità dei consiglieri nella sostanza nei contenuti degli atti». L'argomento, che ha appassionato i consiglieri oltre ogni limite umano, è stato archiviato con il "non possumus" della minoranza, non prima che il capogruppo Politanò avesse l'occasione di spiegare a Giovinazzo che «i verbali del Consiglio non vengono mai spediti o trasmessi presso il domicilio dei consiglieri, ma vengono depositati in municipio dove i rappresentanti del popolo possono prendere visione o estrarne copia, identicamente alle delibere di giunta di cui i consiglieri vengono a conoscenza con l'inoltro solo della traccia degli argomenti». La seduta, assenti Clelia Bruzzì, Anselmo La Della e Salvatore Cento, col consigliere di maggioranza Biagio Catania arrivato agli sgoccioli, ha avuto ai punti due e tre il suo spartiacque politico. Si è verificato un braccio di ferro sottotraccia, tra due politici della stessa maggioranza che hanno in comune un lungo sodalizio politico col senatore Fuda; inoltre, la dimostrazione plastica che gli altri consiglieri iscritti a FI - Galluccio, Marchese e Berlingeri - non formano con Ventra una componente politica sempre solidale. Ventra, dovendosi votare per autorizzare l'iter per degli espropri che si riferiscono a due lavori progettati da professionisti esterni all'ente nella passata consiliatura, ha chiesto conto della relazione dell'ufficio tecnico comunale «perché voglio sapere quali espropri sono previsti». Fino ad un certo punto nulla di male, visto che per consentire l'illustrazione degli atti Cannatà, apparso disponibile, ha fatto votare l'inversione dei due punti per dare ai tecnici comunali il tempo di tornare in città e partecipare al Consiglio. Il finimondo, dopo il quale il consigliere forzista in solitudine ha abbandonato i lavori, si è scatenato allorquando in mancanza di un assessore che relazionasse nello specifico e se del caso chiarisse la ritualità dei provvedimenti propedeutici e coerenti con i progetti, Cannatà ha stroncato sul nascere qualsiasi accenno polemico. «Sia chiaro - ha detto togliendo la parola al vicesindaco e rivolgendosi a Ventra - i progetti in questione sono in regola, non accetto illazioni e provocazioni e sono pronto a dire anche davanti ai giudici che il lavoro degli uffici comunali è stato impeccabile». Ventra ha guadagnato l'uscita, senza spiegare eventuali perplessità tecniche o politiche sui due progetti che, per la cronaca, prevedono per 1 milione di euro per il consolidamento di un'area "dietro al Calvario" (progettazione Arena, Abramo, D'Amico, Perelli e altri), nonché per 517.000 l'adeguamento dell'acquedotto (progetto di Mario Adornato, Valentina Sellette e altri). Per sostenere le ragioni degli agrumicoltori e degli olivicoltori, infine, è stato formato un gruppo di lavoro formato da Cannatà, Guerrisi, Foci, Giovinazzo, Sgambetterra e Marchese.
Venerdì 20 luglio 2007
L'ATTACCO
CittanovAttiva riflette sulle deleghe: «Ci sono assessorati incomprensibili»
Il quadro delle deleghe rilasciate dal Sindaco agli assessori comunali per l'esercizio delle funzioni concernenti l'attività dell'ente suscita numerose perplessità. Il criterio di ripartizione dei compiti, infatti, appare incomprensibile. A suscitare le perplessità sono le sovrapposizioni e la confusione dei ruoli e delle responsabilità, che rischiano di ostacolare l'efficace ed efficiente svolgimento dell'azione amministrativa, mortificandone gli esiti. Il problema riguarda non soltanto la varietà dei compiti che rientrano nel campo di ciascuna delega ma anche la irrazionale ripartizione di funzioni affini tra deleghe differenti. Mentre la varietà delle deleghe attribuite a ciascun Assessore potrebbe anche apparire giustificata dall'esiguità del numero degli stessi che è possibile nomina re rispetto alla quantità delle funzioni dell'ente, non appare in alcun comprensibile la ripartizione di funzioni omogenee tra le di erse deleghe. Si viene a determinare una situazione paradossale in base alla quale, a titolo di esempi, l'Assessore alle "politiche giovanili" è diverso da quello alle "politiche sociali"; quello allo "Sportello Unico per le Attività Produttive" e ai "PIP" è diverso da quello alle "Politiche Economiche e Produttive"; quello che si occupa dell'"Urbanistica" è diverso sia da quello che si occupa di "lavori pubblici' sia da quello che si occupa di "verde e giardini pubblici". In sintesi, quindi, ciascun Assessore mentre da un lato si vede assegnato un complesso di funzioni molto variegato, dall'altro va anche a svolgerne alcune molto affini ad altre che sono, invece, assegnate a suoi colleghi. Si configura, in tal modo, un ingiustificato caos organizzativo, foriero di conseguenze dannose, tanto nel campo degli esiti del l'azione quanto in quello del controllo e della valutazione (amministrativa e politica da parte della collettività) dell'operato dei singoli. Se proprio non era possibile attribuire a ciascun Assessore un solo gruppo di competenze omogenee, non si poteva almeno fare in modo che gli venisse assegnato un gruppo di funzioni affini? Non avrebbe avuto più senso, per esempio, assegnare a chi si occupa di "politiche sociali" anche le "politiche giovanili" liberandolo da incombenze relative a funzioni di contenuto differente? E così via per le altre funzioni. Un esercizio molto semplice e per nulla costoso, che avrebbe condotto ad un quadro più chiaro e razionale dei compiti e ad una maggiore efficacia amministrativa, consentendo anche una migliore e più sere na valutazione politica dell'operato dei singoli. La soluzione proposta dal dott. Alessandro Cannatà creerà, invece, serie difficoltà di coordinamento dell'azione degli Assessori e, sul piano della responsabilità, un gioco di carambola e rimando che non può giovare a nessuno. Un'impostazione sbagliata che sacrifica il coordinamento e l'efficienza della Giunta, forse per ragioni di natura politica.
Salvatore Loprevite
Presidente Direttivo di CittanovAttiva.
Lunedì 16 luglio 2007 - Flavia Amato
TERMOVALORIZZATORE
All'appello rispondono in tanti "CittanovAttiva" ripete il "no"
«L'attuale impianto di Contrada Cicerna a Gioia Tauro è in grado di sostenere i quantitativi di rifiuti residuali prodotti nel nostro territorio, senza la necessità del raddoppio, a patto che si segua una politica responsabile e coerente con la legge sui rifiuti che detta senza equivoci i passaggi da espletare». È quanto riportato in una nota diramata dal direttivo di CittanovAttiva contro il raddoppio dell'inceneritore. «Il problema dei rifiuti deve essere affrontato riducendoli alla fonte e incrementando realmente (e non sulla carta come fatto fino ad oggi), l'attività di raccolta differenziata porta a porta, di recupero, di riciclaggio, di compostaggio e di trattamento meccanico biologico "a freddo" della parte rimanente». «Non è pensabile che a Gioia Tauro debbano convergere i rifiuti della Calabria o del Meridione d'Italia - rilegge - e nella Piana si debba realizzare la dispersione dei prodotti di emissione ed inoltre non è assolutamente vero che se non si raddoppia l'inceneritore saremo sommersi dai rifiuti». Il documento divulgato senza l'intenzione di «ricorrere ad atteggiamenti di allarmismo». Si conclude con un monito: «L'impianto già esistente deve essere reso idoneo a garantire tutte le condizioni di sicurezza sanitaria che la moderna tecnologia consente e deve essere condotto secondo le buone tecniche».
Sabato 16 giugno 2007 - Angelo Bruzzese - Cittanova
Cittanova: La minoranza è uscita dall'aula
Comincia male l'era Cannatà: polemiche e "abbandoni"
Nell'aula gremita di pubblico il neo sindaco Alessandro Cannatà ha dato il via ai lavori della nuova legislatura. Per la prima volta si è proceduto alla nomina del presidente del Consiglio comunale, come previsto dallo statuto. La scelta della maggioranza è caduta su Francesco Guerrisi. La nomina ha però provocato il malcontento del gruppo di opposizione, Francesco Giovinazzo, già candidano a sindaco, in una nota ha espresso contrarietà alla elezione, avvenuta a suo dire senza alcun confronto con l'opposizione. Alla nota di Giovinazzo si sono associati i capigruppo della sinistra Clelia Bruzzì e Anselmo La Delfa, che con le rispettive formazioni hanno abbandonato l'aula in segno di protesta. Un gesto molto grave - e si era solo allo prima seduta - che purtroppo ripropone dualismi di tempi che si speravano passati, e che hanno sempre penalizzato lo sviluppo del paese. Dopo il giuramento del sindaco, salutato da scroscianti applausi da parte del numeroso pubblico e la indicazione dei componenti la sua squadra di lavoro, il Consiglio ha dovuto interrompere i lavori per assenza della minoranza, indispensabile per l'elezione dei rappresentanti del Comune in seno alla Comunità montana di Cinquefrondi e nella commissione elettorale.
Va rilevato che dopo l'uscita del gruppo di sinistra ha abbandonalo l'aula anche la Luisa Foci, candidata a sindaco per la lista "CittanovAttiva". Un atto di correttezza o di inesperienza politica? Se fosse rimasta in aula, infatti, il Consiglio avrebbe potuto dare corso all'espletamento dell'ordine del giorno e lei stessa quale rappresentante di minoranza avrebbe potuto accedere ad incarichi sia presso la comunità montana sia presso la commissione elettorale, cosa improbabile in condizioni normali, essendo la Foci l'unica conigliera del suo gruppo. Il sindaco Cannatà ha infine nominaro la sua "squadra: Domenico Sicari sarà il vicesindaco, gli altri assessori saranno Domenico Bovalino, Antonio Cavaliere, Girolamo Giovinazzo, Salvatore Berlingeri, Girolamo Marchese e Girolamo Albanese, che sarà l'unico "esterno" della compagine governativa. Le deleghe saranno assegnate in un secondo momento.
Cannatà ha ringraziato l'elettorato, confermando tutti gli impegni assunti in campagna elettorale e promettendo ampia dedizione per un lavoro di piena rinascita. Ha annunciato che rinuncerà agli emolumenti economici.
Dopo la bagarre scoppiata in Consiglio
Guerrisi convoca maggioranza e opposizione
Il primo consiglio del dopo Morano ha lasciato tra le due fazioni polemiche a non finire. Una seduta consiliare che doveva essere di ordinaria amministrazione, visti i punti all'ordine del giorno, si è trasformata in una sorta di "notte", visto l'orario di chiusura, "dai lunghi coltelli". Eppure il Consiglio, che vi abbiamo raccontato nell'edizione di ieri, era iniziato sotto buoni auspici, poi dopo i convenevoli di rito, è scoppiata la bagarre. La minoranza, in disaccordo sui metodi usati dalla maggioranza per l'elezione del presidente del Consiglio e del suo vice, non ha voluto sentire ragioni ed ha abbandonato l'aula. La maggioranza ha continuato i lavori in parte, il resto è stato rimandato al prossino Consiglio, che si dovrebbe svolgere a metà della prossima settimana. Intanto ieri sera il neo presidente del consiglio Francesco Guerrisi ha convocato sia la maggioranza che l'opposizione per definire l'ordine del giorno del Consiglio di "riparazione". «La minoranza, che ha presentato una pregiudiziale - ci spiega il consigliere e probabile capogruppo di "Insieme per Cittanova" - ha abbandonato l'aula perchè il Consiglio non era legittimato ad operare in quanto l'ordine del Giorno era incompleto. Non abbiamo fatto ostruzionismo ma vogliamo una opposizione costruttiva e rigida allo stesso tempo». Anche per Luisa Foci, l'azione della maggioranza è stato un atto illeggittimo, «non hanno tenuto in considerazione - afferma - l'importanza che assume la figura del presidente». La consigliera di "CittanovAttiva", che ha abbandonato l'aula in un secondo tempo, si tira fuori dai "giochi" politici. «Noi siamo un gruppo a se stante, civico - aggiuge - non apparteniamo alla sinistra, ma vogliamo collaborare con tutti per il bene del paese». Infine il Sindaco Alessandro Cannatà commenta in modo positivo la seduta inaugurale. «Quello che mi dispiace è che la minoranza, incomprensibilmente, abbia deciso di intraprendere un'altra strada. Mi auguro che si ravvedano e che possano riprendere una opposizione costruttiva. Così come spero che capiscano - aggiunge il sindaco - che i tre consiglieri della Comunità Montana, sia della Maggioranza che dell'opposizione, sono un fatto politico importante per Cittanova, in quanto i nuovi consiglieri, se lavoreranno insieme, potranno portare oltre che una presenza in giunta, anche tante idee e tanti progetti. Per fare questo - continua Cannatà - occorre che i consiglieri siano eletti da questo Consiglio, non a breve scadenza come gli attuali, ma che operino per cinque anni». Sono sette intanto gli assessori che affiancheranno il sindaco: Domenico Sicari, ex Margherita, Girolamo Albanese, esterno, Antonio Cavaliere e Domenico Bovalino (AN), Girolamo Giovinazzo (indipendente), Salvatore Berlingeri (Fi) e Girolamo Marchese (Circoli della Libertà).
Venerdì 15 giugno 2007 - Piero Catalano
CANNATÀ E LA GIUNTA A 7
LA MINORANZA PROTESTA
Cittanova, Consiglio d'insediamento con sorprese
C'è anche un assessore esterno nella squadra che Alessandro Cannatà ha reso ufficiale nella tarda serata di ieri nel corso del primo Consiglio comunale della nuova era politica di Cittanova. Raccontare comunque la seduta consiliare di ieri, è come raccontare un film ad episodi. Tanti infatti ne sono accaduti nelle oltre quattro ore di seduta. Ma andiamo con ordine. Prima della proclamazione degli eletti, il sindaco nella sua breve introduzione ha rivolto un "affettuoso" saluto e un ringraziamento all'amministrazione precedente. "L'auspicio - ha detto Cannatà - è che questo Consiglio possa avere gli stessi criteri di giudizio e di misura della precedente amministrazione. Oggi Cittanova - ha aggiunto - ci guarda con interesse. Questa città ha dato un mandato sia a chi siede sui banchi della maggioranza che su quelli dell'opposizione. Tutti possiamo lavorare per il meglio, perché Cittanova merita il meglio". Parole di un certo effetto, quelle pronunciate dal neo sindaco che ha chiesto la collaborazione della minoranza, alla quale ha "aperto" in qualche modo uno spiraglio nella vita amministrativa, "per il bene della città". Parole però inascoltate visto quello che è successo poco dopo. La "scaletta" del Consiglio al punto numero due prevedeva la nomina del Presidente del Consiglio comunale. Il sindaco ha proposto che la carica di presidente deve andare alla maggioranza, mentre quella di vice presidente alla minoranza. Prima di procedere all'adempimento, il consigliere di "Insieme per Cittanova" Francesco Giovinazzo, uno dei candidati alla carica di sindaco, con una pregiudiziale propone la sospensione dei lavori. "Il Consiglio - ha affermato Giovinazzo - non è legittimato all'elezione delle due cariche". Le motivazioni secondo Luisa Foci di "Cittanovattiva" vanno ricercate nel metodo usato dalla maggioranza, " che avrebbe dovuto - ha aggiunto la Foci - contattarci in tempi non sospetti per la scelta di quello che dovrebbe essere il garante del Consiglio stesso". Su questo punto il Consiglio, tra il batti e ribatti delle due fazioni, si blocca per diverse ore. "Mi sarei aspettata - ha sostenuto la consigliera di minoranza Clelia Bruzzì - un confronto e un dialogo migliore". Domenico Sicari di "Per Cittanova", la coalizione di maggioranza, cerca in qualche modo di smorzare i toni, "quale rinnovamento state portando - ha affermato rivolgendosi alla minoranza - se state bloccando i lavori del Consiglio comunale". Ribatte Anselmo La Delfa, "è mancata- ha affermato - la concertazione nella scelta del presidente del Consiglio e l'ordine del giorno è incompleto perché non è specificato il punto della nomina del vice presidente". Tra una consultazione e l'altra con il segretario comunale si arriva alla prima sospensione del Consiglio. Al rientro, il sindaco mette ai voti la pregiudiziale della minoranza e quindi la richiesta di sospensiva, che viene bocciata. A questo punto tutti componenti della minoranza abbandonano l'aula, meno della consigliera Foci. Si passa al voto a scrutinio segreto per l'elezione del presidente del Consiglio. Con 14 voti è risultato eletto Francesco Guerrisi. Ma la querelle in aula continua ancora. L'opposizione rappresentata dalla Foci, chiede lumi sui criteri di scelta del vice presidente del Consiglio che dovrebbe toccare all'opposizione che in aula non c'è. Il punto si lascia in sospeso. Si procede al giuramento del sindaco e subito dopo alla nomina da parte di Cannatà degli assessori, che sono: Domenico Sicari, che sarà anche il vice sindaco, Girolamo Giovinazzo, Salvatore Berlingeri, Antonio Cavaliere, Domenico Bovalino, Girolamo Marchese e Girolamo Albanese, assessore esterno. Si riapre il dibattito sul vice presidente, nel frattempo comunque, la consigliera Foci aveva abbandonato. La maggioranza "si ritira" ancora una volta e quando rientra in sala l'assessore Domenico Bovalino propone il rinvio, "nel rispetto - ha spiegato - del dialogo aperto con l'opposizione" dell'elezione. La proposta passa. Stesse motivazioni per il rinvio al prossimo Consiglio dei punti riguardanti la nomina della commissione elettorale e dei rappresentanti del Comune in seno alla Comunità Montana. Il presidente scioglie poco dopo le 22 la seduta. La prima, ma quanta fatica.
Martedì 29 maggio 2007 - Angelo Bruzzese - Cittanova
SUCCESSO DI CANNATÀ
DAVANTI A GIOVINAZZO E LUISA FOCI
Le urne hanno acclamato sindaco il dott. Alessandro Cannatà della lista "per Cittanova", il quale ha superato di oltre mille voti, sui 6575 votanti, il concorrente della sinistra dott. Francesco Giovinazzo.
Una vittoria attesa ma non con tale scarto di voti. Una percentuale del 52,78 contro il 36,82 della lista "insieme per Cittanova".
Si prevedeva un finale testa a testa, ma così non è stato pur valutando la convergenza nella lista di sinistra, del gruppo dei riformisti-laburisti capitanato dal consigliere provinciale Francesco Dagostino che pur gode di indiscussa stima.
La politica del dott. Cannatà più incisiva e minuziosa, è nettamente prevalsa. La gente ha in lui riposto la fiducia nella ricerca del tanto auspicato cambiamento per una maggiore vivibilità della nostra cittadina che vuole innanzi tutto frenare il ponderoso esodo dei suoi figli verso il nord alla ricerca affannosa di un lavoro che nel corso degli anni ha assottigliato sensibilmente la popolazione.
Questa vittoria, accolta con applausi e abbracci nell'atrio dell'edificio scolastico ove si svolgevano le operazioni di voto, ha già assunto un volto nuovo che è garanzia di concordia e di unità tra tutti i gruppi concorrenti alla carica di sindaco: a conclusione delle operazioni di scrutinio, il dott. Cannatà è stato raggiunto dal suo primario concorrente, il dott. Giovinazzo il quale sportivamente riconoscendo la sconfitta ha stretto la mano augurandogli buon lavoro.
Un atto di educazione politica e democratica che dovrebbe segnare l'inizio di una nuova era di fattività per il nostro Paese, per come ha affermato anche il sindaco uscente dott. Francesco Morano che così ha risposto alle nostre domande.
"E' un voto che non lascia spazio a interpretazioni. La gente con chiarezza ha scelto. Ora per tutti sarà tempo di riflessione ma anche di lavoro e di impegno per Cittanova".
Soddisfazione anche per la terza lista in palio, "CittanovAttiva" capeggiata dalla dottoressa Foci che, sebbene composta da volti nuovi alla politica, tuttavia ha riportato oltre 500 voti
conducendo una battaglia di coerenza col programma proclamato, senza polemiche o diatribe.
Si ritiene che lo scarto dei voti sarebbe stato ancora più favorevole alla destra vincente se non ci fosse stata in lizza questa lista. Argomentazioni inutili poiché come afferma il neo sindaco Cannatà, bisogna intraprendere un vero percorso di rinnovamento e di cambiamento della città con interventi per favorire l'impresa ed il lavoro.
Cannatà ha affermato di ritenere altresì fondamentale ricostruire il rapporto fra cittadini e istituzioni comunali e la necessità di intraprendere un'era nuova che possa riguardare la vita economica e sociale del paese.
A tal fine è necessario effettuare una potenzialità del territorio "per tutelare l'ambiente e per un ordinato sviluppo urbanistico". Con uno sguardo particolare alle zone di campagna, attualmente in completo stato di abbandono. "Infine - ha concluso Cannatà - è indispensabile valorizzare lo Zomaro, il Vacale e il Serra che sono poli di attrazione turistica".
La proclamazione avverrà domani dopo che il primo seggio esaminerà tutti i verbali!
Martedì 29 maggio 2007 - Agostino Pantano
La CdL conquista Cittanova
Nel dopo Morano, l'Udc Cannatà eletto con mille voti di scarto
Svolta politica storica nel centro aspromontano che, dopo i 15 anni di guida amministrativa affidata al diessino Francesco Morano, premia con amplissimo margine la lista di centrodestra guidata da Alessandro Cannatà. La Casa delle Libertà, che si presentava con la civica "Per Cittanova", espugna quella che negli anni era diventata una roccaforte della sinistra pianigiana, in una competizione elettorale contrassegnata nel campo dell' opposizione dalla sonora bocciatura degli amministratori uscenti e dall'ottimo risultato dei riformisti del consigliere provinciale Francesco D'Agostino. Cannatà, cardiologo di 50 anni già vicepresidente dell'Amministrazione provinciale guidata da Pietro Fuda, ha superato di circa 1000 voti Francesco Giovinazzo, il candidato proposto dal gruppo degli amministratori uscenti che non hanno potuto schierare Morano, già al secondo mandato consecutivo. Un buon risultato è stato raggiunto dalla lista del movimento CittanovAttiva di Luisa Foci, che ha ottenuto un seggio prezioso e insperato alla vigilia, segno che conferma l'avvertita necessità di cambiamento che ha guidato la maggioranza degli elettori. (omissis)
Martedì 22 maggio 2007 - re. piana
Nel corso della manifestazione politica è stato proiettato un video promozionale
Luisa Foci ha presentato i candidati e il programma
Cittanova ha presentato, ieri, i suoi candidati e il programma, illustrato dalla capolista Luisa Foci, facendo pienone in via San Rocco «Non abbiamo avuto l'opportunità di programmare diversamente e ci siamo resi conto di trovarci in una posizione rischiosa presentandoci in contemporanea ad un altro evento ma non abbiamo avuto scelta" - dice Domenico Pelle, coordinatore della manifestazione assieme a Roberto Guerrisi - abbiamo lavorato sodo - aggiunge - senza risparmiare nè braccia, nè anima, nè cuore, ma quello che abbiamo visto qui oggi, una piazza gremita ci ha ripagati pienamente. Abbiamo ancora più fiducia oggi nei cittanovesi, perchè i cittanovesi stanno dimostrando di avere fiducia in noi».
In apertura il segretario dell'associazione, Daniele Tranfo, ha illustrato il percorso fatto da Cittanovattiva fino al momento. Sono intervenuti tra gli altri, Maria Florimo, che ha posto in rilevanza la partecipazione femminile e la questione delle pari opportunità, Francesco Politi, che ha illustrato i problemi dell'urbanistica, Alfonso Gangemi, Carmen Ieracitano, e Rosita Giovinazzo, 19 anni, la più giovane candidata in assoluto, che ha gridato il "basta" dei più giovani contro i vecchi sistemi e la loro volontà di contribuire al cambiamento. Ha concluso il presidente Salvatore Loprevite, dichiarandosi commosso dalle parole dei suoi compagni e assicurando che «il lavoro di Cittanovattiva inizierà veramente solo dopo le elezioni, indipendentemente dal loro esito». Al termine degli interventi è stato proiettato un promo-video, prodotto da Pino Galluccio, che poi è stato distribuito in dvd a tutti i presenti assieme a numerose copie del programma di interventi che Cittanovattiva intende destinare alla comunità.
Martedì 16 maggio 2007 - Michele Albanese
Luisa Foci, alla prima esperienza, è appoggiata da una lista di giovani
Un volto nuovo a Cittanova
Tra Cannatà e Giovinazzo
CITTANOVA - E' senz'altro la novità nello scacchiere civico cittanovese impegnato in una competizione elettorale dagli esiti imprevedibili e per nulla scontati. Luisa Foci, consulente del lavoro, 36 anni sposata, rappresenta la vera incognita di queste elezioni amministrative che la vede contrapporsi al centrista Alessandro Cannatà e all'imprenditore Francesco Giovinazzo. E' alla sua prima esperienza e guida una lista composta prevalentemente da giovani. Lei auspica un rinnovamento non solo nei programmi, ma anche e soprattutto nei volti che compongono la Giunta ed il Consiglio Comunale. Ma cosa ribatte a chi vi taccia d' inesperienza?
Affermo con convinzione che nessuno nasce esperto e che l'esperienza si forma sul campo, a contatto, giorno dopo giorno, con i problemi da affrontare. Saremo forse inesperti ma sicuramente non sprovveduti; nel nostro gruppo siamo tutti lucidi di mente e con una solida formazione professionale che ci aiuterà ad affrontare con competenza e determinazione ogni difficoltà che dovesse eventualmente sorgere. Siamo un gruppo compatto e l'inesperienza in questo caso, invece di costituire un ostacolo, rappresenta uno stimolo ad apprendere e migliorare. Non pensa che l'esperienza sia da maturare a fianco di chi l'ha già, magari affiancandosi ad un partito o ad una coalizione di cui si condividono le ideologie?
Credo proprio di no. CittanovAttiva si è posta al di là dei partiti proprio perché gli stessi non sono più coagulo di bisogni e non rappresentano da tempo i cittadini e le loro legittime esigenze di partecipazione; in realtà gli elettori sono stati sempre considerati soltanto e solamente come semplici portatori d'acqua e nient'altro. Noi, invece, e lo diciamo naturalmente senza prosopopea ma anche con grande orgoglio, rappresentiamo qualcosa di molto diverso, più specificatamente un movimento che guarda ai problemi gravi di Cittanova non con la lente deformata del Palazzo ma con gli occhi della gente, soprattutto di quella che non ha mai avuto voce. Quale è la prima priorità qualora dovesse vincere?
Abbiamo predisposto un programma di cose possibili che prevede, assieme ad un utilizzo rigoroso delle risorse, maggiore attenzione verso i ceti più deboli della società e che tiene conto soprattutto delle priorità. Una delle cose che valuteremo con la massima attenzione è, per esempio, il carico fiscale che grava in maniera pesante sui cittadini. E qualora perdesse la rivedremo?
Sicuramente si anche perché la mia scelta non è fatta, come spesso accade per altri, per una sola stagione. I principi che CittanovAttiva sta sostenedo hanno bisogno di tempi lunghi e soprattutto meritano di essere portati avanti, al di là della campagna elettorale e del risultato che essa sancirà. Abbiamo un sito internet che, da giugno dello scorso anno, ha registrato oltre seimila accessi. Le battaglie di civiltà non possono avere tempi stabiliti a tavolino e non possono essere, quindi, circoscritti ad un ristretto periodo temporale. Molti sostengono che vi siete chiusi a riccio, rifiutando ogni confronto?
La ringrazio per questa domanda che mi consente di rispondere ad un giudizio approssimativo e quanto mai superficiale e che nel contempo proietta, da parte dei nostri avversari, valutazioni false e destituite di ogni fondamento. La verità è, invece, un'altra ed è che noi non ci siamo mai sottratti al confronto con le altre forze presenti in questa campagna elettorale sforzandoci di trovare sempre le necessarie sintonie e le possibili convergenze di un cammino comune. Se non è stato possibile raggiungere una intesa è perché i nostri interlocutori non hanno mai condiviso quello che noi abbiamo sempre ritenuto come il cuore dei problemi, cioè a dire il rinnovamento della classe politica e, quindi, implicitamente della classe dirigente di questa nostra assediata Città.
Sabato 12 maggio 2007 - re. piana
ELEZIONI
"CittanovAttiva" rinnova i metodi Si punta sui comizi di quartiere
CittanovAttiva, che sostiene la candidatura di Luisa Foci, è impegnata in una serie di brevi comizi di quartiere, che toccheranno, di qui al 24 maggio, tutti i rioni. «Abbiamo preferito - dice il presidente dell' associazione Salvatore Loprevite - andare incontro ai cittadini, quanto più vicini possibile alla realtà delle loro case, dei loro problemi, invitandoli anche a discuterne con noi, piuttosto che cercare di convogliarli tutti in un'unica piazza, tuonando da un palco i soliti slogan cui la gente non crede più». Soddisfatta la Foci. «È stato emozionante avvicinarsi così direttamente ai cittadini, vedere nei loro occhi la sorpresa di un candidato a sindaco che parla loro non da un pulpito, ma a tu per tu, che fa propaganda ma si ferma poi a rispondere alle loro domande, si interessa dei loro problemi singolarmente. La cittadinanza è stata forse un pò colta di sorpresa dalla nostra iniziativa, ma ha reagito molto positivamente, e ci auguriamo continui a farlo sempre più nei prossimi giorni. È la forza della gente l'approvazione che sentiamo di ricevere, indipendentemente da quello che sarà poi il responso delle urne, a darci fiducia».
Domenica 6 maggio 2007 - re. pi.
«Siamo noi l'unica vera novità»
Per la candidata a sindaco Luisa Foci «gli altri sono il vecchio»
«Siamo noi la vera novità».
Così si presenta Luisa Foci, la candidata a sindaco della lista formata dall'associazione CittanovAttiva. Il gruppo civico ha deciso alla fine di scendere in campo, proponendo un programma che punta sul rinnovamento e la partecipazione. «Non avendo avuto sin'ora l'occasione di conoscere idee e programmi dei due avversari - spiega la candidata - non intendo esprimere un giudizio. Posso dire che rappresentano, questo sì, un sistema politico vecchio che è l'artefice del declino della democrazia e la caduta verticale della partecipazione dei cittadini alle scelte generali di politica amministrativa» La Foci critica gli avversari e sottolinea la linea del suo movimento «Rappresentiamo l'unica novità in un panorama politico vecchio - prosgue - . La nostra associazione è composta da persone che per la prima volta si avvicinano alla vita politica offrendo con entusiasmo le proprie qualità umane e professionali al servizio dei cittadini per il raggiungimento di interessi collettivi, per l'attuazione del rinnovamento della classe politica dirigente nonchè per il coinvolgimento dei cittadini alla gestione della cosa pubblica nella più assoluta trasparenza». La Foci pensa alle cose da fare. «È necessario partire da una revisione delle scelte fatte fino ad ora da parte della vecchia ammninistrazione - conclude - I progetti che ci proponiamo sono tanti e sicuramente diversi e nuovi rispetto a tutto quello che finora è stato fatto. Il programma che abbiamo predisposto è pittosto ampio, e spazia dal settore economico, a quello del lavoro, a quello sociale ed a quello giovanile. Le idee sono tante, incentrate sulla ripresa del nostro paese e su nuove prospettive».
Martedì 1 maggio 2007 - Francesco Papasidero
Foci (CittanovAttiva), Cannatà (Cdl) e Giovinazzo (Unione)
Tre vie per il dopo Morano
Parlano i candidati a sindaco
CITTANOVA - Si è aperta ufficialmente la campagna elettorale a Cittanova.
Tre sono gli schieramenti che concorreranno al rinnovo del consiglio comunale dopo quindici anni di amministrazione targata Francesco Morano. Una scelta non facile per i cittanovesi, che saranno chiamati a scegliere tra tre schieramenti. Due "canonici" facenti riferimento a "L'unione" e alla "Casa delle Libertà". Il terzo è il raggruppamento promosso dall'associazione politica e culturale "CittanovAttiva". Lista 1: E' la novità di questa tornata elettorale. Una compagine "sganciata" dalle logiche di appartenenza politica, che fa riferimento all'associazione politico-culturale "CittanovAttiva", stesso nome dato anche alla lista presentata per questa tornata elettorale. Un movimento, questo di "CittanovAttiva" comparso da poco sulla scena politica cittadina, e che negli ultimi tempi non ha mancato di far pervenire le proprie critiche all'amministrazione comunale. A correre per lo scranno più alto del palazzo municipale c'è Luisa Foci, 35 anni, commercialista. Una donna, quindi, in corsa per la carica a sindaco e allo stesso tempo una candidatura che vuole rappresentare una «sfida alle tradizionali, ataviche ed ormai archeologiche impostazioni della politica», come riporta il sito ufficiale della coalizione, e che punta decisamente alla «valorizzazione di un mondo, quello della donna, che per troppo tempo ha subito una chiave di lettura ridotta e superficiale venendo focalizzata o come espressione del focolare domestico o come soggetto puramente estetico». Lista 2: "Per Cittanova - Cannatà Sindaco" è il rassemblament politico di centrodestra. Dopo un'ampia e articolata discussione, che aveva portato alla decisione di candidare la consigliera di minoranza Silvia Abenavoli (decisione, questa, che non aveva trovato la totale adesione dei partiti che compongono la Casa delle Libertà), finalmente il nome che ha compattato il fronte di centrodestra è stato quello del marito della consigliera, Alessandro Cannatà. 50 anni, medico, attualmente Cannatà siede tra gli scranni di Palazzo Foti come consigliere provinciale nelle file dell'Udc. «Dopo quindici anni di governo Morano - ha dichiarato il candidato a sindaco - vogliamo dare una svolta decisa nel modo di amministrare. In primis, adottare nuovi metodi di porsi nei confronti dei cittadini, mettendoci al servizio della città e soprattutto coinvolgendo i cittadini affinché ci sia la massima trasparenza al governo di Cittanova». Riorganizzazione della macchina burocratica e politiche indirizzate allo sviluppo «creando nuove occasioni di lavoro per i giovani » tra le altre priorità indicate da Cannatà che tra i propri candidati annovera Domenico Sicari e Francesco Guerrisi, rispettivamente vicesindaco della giunta Morano e consigliere del gruppo di maggioranza, ormai ex esponenti della Margherita. Lista 3: Un altro volto nuovo per la lista di centrosinistra. Mesi e mesi di discussioni e rivendicazioni varie hanno portato, quasi al fotofinish, alla candidatura di Francesco Giovinazzo. 40 anni, ex presidente provinciale di Col diretti, Giovinazzo è alla prima esperienza in una tornata elettorale. La lista a cui fa capo, "Insieme per Cittanova", si pone come naturale prosecuzione della coalizione di governo che attualmente amministra Cittanova. Un esponente della società civile, quindi, a guida del centrosinistra cittanovese. Un nome su cui tutti, alla fine, si sono trovati d'accordo. «Mi rendo conto - ha esordito Giovinazzo - che non sarà facile sostituire Morano, specie per uno come me alla prima esperienza elettorale. In caso di vittoria, daremo assoluta priorità nel nostro programma di governo, a politiche rivolte ai giovani del nostro paese, sforzandoci di creare più opportunità di lavoro e cercando di far si che possano rimanere nel loro paese natale». Continuità, dunque, con quanto fatto dall'amministrazione Morano, vista la presenza di alcuni tra ex assessori ed ex consiglieri dell'attuale maggioranza, ma anche un "investimento" sulle giovani leve della politica cittanovese.
Domenica 29 aprile 2007 - Angelo Bruzzese - Cittanova
Cittanova Il sindaco uscente lascia dopo 15 anni. Molti responsabili passi indietro nell'interesse esclusivo della cittadina
In tre si contendono "l'eredità" di Morano
In lizza l'ex vivepresidente della Provincia Cannatà, il presidente della Coldiretti Giovinazzo e la giovane Foci
Sta per concludersi, l'era (15 anni) del sindaco Morano, la cui attività iniziata nel lontano dicembre 1992, tra l'entusiasmo della cittadinanza che intravedeva una rinascita del paese, si conclude, secondo l'opinione generale, con un accumulo di indiscussi meriti ma anche con molte delusioni per lo stato di abbandono in cui è affondata Cittanova in questo ultimo quinquennio segnato da una totale rilassatezza Il dott. Morano, in vero, ha saputo abilmente amministrare neutralizzando il gruppo di opposizione, ma non è riuscito a superare gli occulti ostacoli che, di volta in volta, si sovrapponevano alle sue iniziative, ad opera di molti suoi "amici". Queste circostanze indubbiamente avevano, alla vigilia di queste elezioni, provocato un proliferare di candidati sindaco che alla resa dei conti, però si sono assottigliati restando in corsa soltanto tre, ponendo così fine alla confusione che si era creata. Vi erano in palio oltre sei candidati a sindaco, sei gruppi che determinavano uno stato di caos in una disordinata mescolanza. Dopo una attenta riflessione è prevalso, dobbiamo dare atto, in gran parte di questi candidati in pectore, l'interesse del paese per cui hanno saputo rinunciare. Restano, pertanto, in palio soltanto tre liste, i cui candidati a sindaco sorprendentemente non sono quelli della vigilia ma nominativi inimmaginabili fuori da ogni contesa, fra cui il presidente della Coldiretti Francesco Giovinazzo, che si schiera nel gruppo di sinistra, e l'ex vicepresidente della Provincia Alessandro Cannatà, che assume l'incarico precedentemente assegnato alla moglie Silvia Abenavoli. Sarà il frutto di compromesso? ..... (omissis) Fatto nuovo è la terza lista "CittanovAttiva" che si affaccia per la prima volta nella vita politica anche se come Circolo culturale è stato sempre vigile ai problemi cittadini. È una lista composta per lo più di giovani professionisti e studenti universitari aperti al dialogo, che viene presentata da una donna, la dott. Luisa Foci, quasi a ricordare che Cittanova è stata il primo paese della Calabria, nell'immediato dopoguerra ad essere rappresentato da una donna sindaco: la signora Elena Palermo. La campagna elettorale si prevede accesa anche perchè la popolazione ormai stanca attende che si verifichi quel tanto auspicato risveglio che dia vivibilità e progresso a questo Paese che non può attendere che financo l'ospitato viandante si porti via i resti di una cittadina in pieno collasso per l'incuria o la disattenzione degli amministratori. L'eliminazione delle tante liste, si sussurra negli ambienti politici, è frutto di questa consapevolezza per cui molti cittadini, responsabilmente hanno rinunciato a partecipare personalmente alla competizione elettorale perchè venga scelta una amministrazione che possa ridare speranza alla rinascita del Paese altrimenti rilegato a chiudersi nella memoria di un celebre passato, mentre i suoi figli proseguono nell'esodo alla ricerca altrove di un lavoro.
Martedì 3 aprile 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
CITTANOVA VERSO LE ELEZIONI
Foci candidata a Sindaco per la civica "CittanovAttiva"
Il movimento CittanovAttiva ha già scelto il proprio candidato per le elezioni comunali di fine maggio. E' LUISA FOCI, designata durante l'ultima assemblea degli aderenti. «La giovane candidata - recita il documento con cui viene presentata - è stata designata all'unanimità dopo un lungo ed approfondito dibattito che ha registrato numerosi interventi tesi tutti a focalizzare la grave situazione in cui versa la Città e la necessità di invertire una tendenza che, a nostro avviso, ha penalizzato e mortificato la collettività». La scelta della giovane commercialista non vuole essere una «chiusura, apre, invece, momenti di di confronto con tutti coloro che sono interessati veramente ad un progetto che mira a valorizzare le migliori energie presenti nella comunità cittanovese», ed avviare «quel rinnovamento della politica, condizione preliminare e propedeutica per un diverso e più autorevole cammino.»
«Desidero innanzitutto ringraziare tutti gli amici di CittanovAttiva - ha detto la neocandidato subito dopo la sua designazione - che mi hanno scelto per un compito così arduo e difficile, che comunque non mi spaventa, e che intendo portare avanti con spirito di servizio e di dedizione assoluta nei confronti della mia Città».
Martedì 3 aprile 2007 - Giuseppe Salvadore - Cittanova
Le ragioni del sostegno nella corsa alla poltrona più alta
"Cittanovattiva" propone la candidatura di Luisa Foci
Cittanova - La scadenza del 27 maggio, vede il nuovo gruppo di "Cittanovattiva" , impegnato nel mettere in campo un progetto in grado di generare cambiamento e innovazione nella politica locale. Ieri sera l'assemblea degli aderenti al nuovo sodalizio politico ha indicato, Luisa Foci come proprio candidato a Sindaco della città. La giovane candidata, esercita la professione di dottore commercialista e revisore contabile, sposata e madre di due bambini, "è stata designata - si legge nel comunicato diramato - all'unanimità dopo un lungo ed approfondito dibattito che ha registrato numerosi interventi tesi tutti a focalizzare la grave situazione in cui versa la Città e la necessità di invertire una linea di tendenza che ha penalizzato e mortificato la nostra collettività". "In tale ottica l'assemblea continua il comunicato - ha rilevato come la candidatura della dottoressa Foci, lungi dal creare momenti di chiusura, apre, invece, momenti di prospettiva e di confronto con tutti coloro che sono interessati veramente ad un programma che mira a valorizzare le migliori energie presenti nella nostra comunità ed impegnate a favorire quel rinnovamento della politica, condizione preliminare e propedeutica per un diverso e più autorevole cammino". "La candidatura di Luisa Foci vuole essere non soltanto una sfida alle tradizionali, ataviche ed ormai archeologiche impostazioni della politica, ma anche la valorizzazione di un mondo, quello della donna, che per troppo tempo ha subito una chiave di lettura ridotta e superficiale venendo focalizzata o come espressione del focolare domestico o come soggetto puramente estetico. CittanovAttiva nel ritenere, invece, di essere in sintonia con il quadro più ampio possibile delle pari opportunità ha inteso, con forza e determinazione, dare visibilità, concretezza e ruolo a tutto un patrimonio di sensibilità, coraggio, intelligenza e spirito di sacrificio che da sempre costituiscono il migliore strumento per affrontare ogni emergenza. E Luisa Foci è il simbolo delle idee di rinnovamento che Cittanovattiva propone. Ci piace ricordare, semplicemente, che solo cinquant'anni fa un candidato di sesso femminile fu eletto sindaco dalla popolazione. CittanovAttiva dimostra con i fatti non solo "di credere profondamente nella forza del rinnovamento quale unico elemento capace di contribuire a garantire un futuro migliore a Cittanova, ma anche di essersi dotata di strutture e strumenti decisionali di ampia democrazia e di vera partecipazione con i quali si esprimono decisioni di gruppo lontanissime da qualunque personalismo e conseguenti azioni che sono pienamente in linea con la forza propositiva del suo innovativo progetto politico". Un primo obiettivo per il gruppo di "Cittanovaattiva" è stato raggiunto. Quello cioè di una netta rottura con il passato presentandosi all'elettorato in modo alternativo, chiedendo la costruzione di una nuova idea di partecipazione e di condivisione delle scelte praticando quella svolta politica necessaria a sconfiggere quegli "antichi navigatori" che sono restii a schierarsi per non perdere il posto a tavola. Il nuovo gruppo politico mette in gioco le professionalità e i tanti talenti di cui dispone, le rappresentanze sociali e culturali, i bisogni diffusi e le necessità non più rinviabili.
Martedì 27 marzo 2007 - Giuseppe Salvadore - Cittanova
L'appello alla società civile e all'associazionismo dall'assessore della Comunità montana De Cristo
Un'aggregazione civica per Cittanova
Cittanova - L'attività politica in vista delle elezioni amministrative del 28 maggio registra una novità: la formazione di un comitato promotore per la costituzione di una grande coalizione civica. L'iniziativa promossa dall'Assessore della Comunità Montana di Cinquefrondi Salvatore De Cristo è stata condivisa anche da alcuni consiglieri uscenti e da numerosi professionisti e cittadini indipendenti. Il progetto, si legge nel comunicato diramato agli organi di stampa, tende ad unire su un piano di rinnovamento della città a forte valenza politico-ideale tutte le personalità socialmente, culturalmente, politicamente e professionalmente piu impegnate. Il comitato, continua la nota, ha pertanto deciso di avviare un giro di consultazioni invitando presso la propria sede, il circolo della Margherita, Rifondazione Comunista e le Associazioni "Polis", "CittanovAttiva" e "SudItalia" al fine di verificare se l'idea, posta a base dell'iniziativa avviata, potrà trovare anche nelle altre organizzazioni politico-culturali un'identità di vedute comune ed il consenso necessario a garantire solidi punti di convergenza per le prossime elezioni. Sulla stessa lunghezza d'onda si trova anche CittanovAttiva che già in precedenza ha evidenziato che "il problema reale della politica locale è costituito dal rinnovamento della classe dirigente". Molti aderenti a questa associazione hanno militato nei vari partiti di centrosinistra e destra, sono stati dentro le lotte sociali portati avanti a Cittanova, sono vicino al mondo del lavoro, operano nell'associazionismo e nel volontariato. Il gruppo di aderenti a "CittanovaAttiva" è consapevole "che sulle linee programmatiche relativamente a quelli che sono i problemi che affligono la comunità "e facile trovare una convergenza". La nostra analisi osserva Pino Chiappalone è stata gia condivisa da tutti i gruppi ed i partiti con i quali abbiamo dialogato, ma al momento di mettere nero su bianco abbiamo registrato la netta chiusura che ripropone la stessa politica e le solite persone. Per l'esponente dell'Udc Alessandro Cannatà "Sebbene sia condivisibile la necessità di costruire uno schieramento trasversale, rimane, imprescindibile un'attenta valutazione dei singoli partecipanti".
Venerdì 23 marzo 2007 - Giuseppe Salvadore - Cittanova
Cittanova. Schieramenti in fibrillazione verso le amministrative
Centrosinistra verso la rottura
Ancora nessuna candidatura ufficiale per il dopo Morano
Cittanova - Comunali, sia il centrodestra che il centrosinistra non hanno ancora individuato i candidati a sindaco. Nei partiti di entrambe le coalizioni la fibrillazione è alta perché tutti sono convinti di poter conquistare facilmente quella poltrona che lascerà l'uscente Franco Morano, non più candidabile. I partiti del centrodestra dibattono al proprio interno come e se unificare le forze presentando una sola lista composta da tutti i partiti della Casa delle libertà cercando di mettere a segno il "colpaccio" per affidare ad uno di loro la guida della coalizione. Se all'interno della CdL c'è una trattativa che andrà avanti di sicuro fino a sabato della prossima settimana, nel centrosinistra si registra una novità dell'ultima ora e cioè che la maggioranza che ha sostenuto Franco Morano si sarebbe "disintegrata". Il gruppo "Polis" che ha come riferimento il presidente della Comunità Montana Anselmo La Delfa nonché segretario di zona del Pdci ed il gruppo della Margherita che fa capo al vicesindaco Domenico Sicari hanno sottoscritto un accordo politico creando i presupposti per una loro leadership lasciando al momento da parte i Ds. Quest'ultimi sembra non avvertano la necessità di fare un passo indietro per ricompattare il centrosinistra. I Riformisti che non hanno alcun rappresentante nella coalizione uscente aspettano il rinnovo del civico consesso sicuri di poter esprimere più di un membro. Intanto si registra la nota inviata dal direttivo di "Cittanovattiva" al movimento Polis, a Rifondazione Comunista, alla Margherita, ai Ds ed ad alcuni esponenti dell'area socialista con la quale si evidenzia che "il problema reale della politica locale è costituito dal rinnovamento della classe dirigente". Per gli esponenti di Cittanovattiva "sarebbe molto semplice trovare una convergenza sulle linee programmatiche relativamente a quelli che sono i problemi che affliggono la comunità. Basta leggere i programmi proposti nel corso degli ultimi decenni dalle varie liste che hanno partecipato alle competizioni elettorali per capire che vi è sempre stata una tendenziale convergenza di fondo sull'individuazione dei problemi. La questione cruciale non è individuare i contenuti fondamentali del programma, ma gli uomini che devono realizzarlo e i metodi da seguire. Senza preclusioni personalistiche nei confronti di alcuno, ma con il profondo convincimento di voler realizzare questo progetto politico di rinnovamento della classe dirigente, CittanovAttiva ritiene che non vi siano i presupposti per la sua presenza al tavolo programmatico con i gruppi ed i partiti di cui sopra e ribadisce, inoltre, di costituire un movimento civico e apartitico, aperto a tutti coloro i quali intendono cogliere la forza propositiva di questo progetto e sulla base di essa compiere con coraggio le conseguenti e necessarie scelte".
Venerdì 9 marzo 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
CITTANOVA VERSO LE ELEZIONI
Potrebbero essere tre le liste in corsa per il 27 maggio
Sembra con ogni probabilità domenica 27 maggio la data della chiamata alle urne nei diversi centri pianigiani. A Cittanova c'è già chi inizia il conto alla rovescia con l'ansia di intensificare, e magari concludere, i confronti in considerazione dei restanti cento giorni dalla fatidica data. Tuttavia non è ancora chiara la situazione politica in merito agli accordi tra i vari dirigenti dei partiti, di entrambe le coalizioni. Una situazione di stallo che forse sabato prossimo, giorno delle decisioni definitive, potrebbe stabilire un quadro più preciso. Bocche cucite da parte partiti che precludono così la possibilità di facili previsioni. Nel centro sinistra corre voce che i Ds dialogherebbero per una comune strategia con i Riformisti. La Margherita, in cerca della continuità, tenta riavvicinarsi alla coalizione, ancora oggi al governo locale, con un interessamento verso lo Sdi. Fanno la voce grossa le associazioni autonome, "polis" di Anselmo Ladelfa, forte di comuni obiettivi con il Prc, e Cittanovattiva, quest'ultima secondo alcune indiscrezioni, già proiettata a concorrere solitaria alle amministrative in virtù di una totale assenza di programmi, idee propositive e volontà di rinnovamento da parte della classe cittadina. Di non facile interpretazione risulta, in modo quasi analogo al contesto di centrosinistra, i quadro nella Cdl. I maggiori partiti, Udc e Forza Italia, dovrebbero consolidare l'alleanza per allargare l'accordo al resto della coalizione. Da registrare la sicura rottura di An-Ideanuova con Fi e Udc, per fare posto al probabile connubio con il "circolo delle libertà", senza escludere le riflessioni del Nuovo Psi, lo scetticismo e le non poche perplessità della Fiamma tricolore nello stabilire una piattaforma di programmi e convergenti azioni politiche. La realtà dei fatti, dunque, che non lascia sperare nessun pronunciamento sui nomi da candidare, farebbe pensare alla formazione di tre liste che potrebbero aumentare nell'ipotesi non si componga un fronte unito e di ampio respiro entro la fine della prossima settimana.
Lunedì 5 marzo 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
ASSEMBLEA
CittanovAttiva si dice pronta alle elezioni
Si è svolta, presso i locali della biblioteca comunale di Cittanova, l'assemblea degli aderenti e simpatizzanti dell'associazione politico-culturale "Cittanovattiva", tra i gruppi cittadini emergenti «pronti ad intraprendere la strada della partecipazione alle vicine elezioni amministrative di primavera per il rinnovo del consiglio comunale». Oltre all'approvazione del rendiconto dell'anno 2006, durante la riunione è stata rettificata la composizione del direttivo e la relazione derivante dagli incontri recenti con partiti e movimenti polititici locali in previsione della formazione di un mosaico compatto e competitivo da presentare agli elettori. Sono state formulate, in linea ufficiale, le linee programmatiche dell'associazione, anche in considerazione di prospettive future relative alle azioni politiche da intraprendere. Le consultazioni tra i dirigenti delle diverse componenti politiche del panorama locale non sembrano di facile interpretazione poiché sembrerebbe profilarsi un frammentario, complicato, quadro di accordi, anche trasversali, che lasciano intravedere finora soltanto pochi spiragli di chiarezza. Bocche cucite di rappresentanti che tuttavia molto presto dovranno decidere e pronunciarsi sulle scelte concrete. Nel contempo il direttivo di Cittanovattiva, non senza amarezza, ha dichiarato che «le forze politiche non sono disponibili ad affrontare quello che è il problema fondamentale della politica cittanovese: il rinnovamento della classe dirigente, con volti nuovi, uomini (giovani e donne) con capacità, passione e competenze». Senza alcuna intenzione di tradire le attese dei cittadini che reclamano il cambiamento, «Cittanovattiva - hanno ribadito i membri - in coerenza con la nostra breve storia, ritiene di non dovere scendere a compromessi, per convinzione profonda e per non deludere quella gran parte di cittadini liberi che nel nostro gruppo ha individuato, sin dal primo momento, una forza di rinnovamento e svolta per la speranza di un domani migliore».
Martedì 20 febbraio 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
Ennesimo attacco di "Cittanovattiva" all'amministrazione
L'associazione politico-culturale denuncia:
«La politica locale è in uno stato di degrado»
Ennesima critica dell'associazione politico-culturale "Cittanovattiva", che ha denunciato «lo stato di degrado della politica locale e del quadro frammentario e disarticolato del confronto», in vista delle elezioni comunali di giugno. "Piccolo mondo antico" è il titolo del volantino che circola, a firma del comitato direttivo, tendente a evidenziare «le ragnatele di egoismi, gelosie aspre, depressioni e gravi stati psichici dove non esistono l'umiltà del dubbio e la consapevolezza dei limiti umani e personali». « Noi quando gli altri tacevano - ha scritto il direttivo - consentendo, senza un'ombra di protesta, l'olocausto della democrazia e della partecipazione, abbiamo elevato da soli il grido di protesta chiamando a raccolta il risveglio delle coscienze, invitando alla mobilitazione di massa e indicando la strada del rinnovamento, degli uomini e delle idee». L'associazione punta l'indice contro politici ed amministratori della città, ponendo loro una serie di quesiti. «Ma dove siete stati in questi ultimi dieci anni? Quale contributo avete portato al dibattito politico? E i cittadini di Cittanova quale riferimento hanno avuto per i loro numerosi problemi? Nulla e poi nulla, assolutamente il vuoto assoluto della coscienza e del ruolo che vi era stato assegnato». Una fase politica, quella attuale, di difficile lettura, che non consente al momento di avanzare ipotesi di accordi tra partiti ed associazioni. «Il motivo - ha concluso Cittanovattiva - per il quale sino ad oggi siamo rimasti sulle nostre rigide posizioni è dovuto ai nostri interlocutori che non hanno compreso, o non hanno voluto condividere, il significato di un messaggio ideale e propositivo, per qualsiasi convergenza, con lo spirito di rifiutare di accettare ogni accordo di bottega e personalistico. Preferiamo restare con orgoglio nelle nostre posizioni».
Giovedì 20 febbraio 2007 - Francesco Condoluci
Cdl divisa verso le amministrative
Cittanova, maretta nel centrodestra
CITTANOVA - Forza Italia lacerata, Alleanza Nazionale pronta a correre da sola e Udc ferma al palo. L'aria che tira, per il centrodestra a Cittanova in vista delle prossime elezioni comunali di primavera, insomma non è certo delle migliori.
A poco più di 4 mesi dal voto, il quadro politico della CdL sembra dunque lontano anni luce dall'unità necessaria ad affrontare al meglio la corsa al governo municipale che da 15 anni è appannaggio del centrosinistra. Gli ultimi "strappi", in casa CdL, si sono consumati proprio in questi giorni e il primo tappo a saltare è stato dentro Forza Italia. Dove un gruppo di militanti, a seguito di un'assemblea spontanea, ha di fatto sancito una rottura intestina al partito, con tanto di «dissociazione» dalle iniziative fin qui assunte, sul piano politico-elettorale, da Mario Ventra, referente cittadino del commissario provinciale di FI, Nino Foti. Gli strali dei 6 "ammutinati" di FI (Alessandro Marchese, Giuseppe Guerrisi, Rosario Galluccio, Vincenzo Curinga, Lucia Surace e Girolamo Giovinazzo) che hanno dato vita ad un «coordinamento politico» alternativo al circolo ufficiale degli azzurri, si sono riversati, oltre che sulla gestione Ventra («che ha portato alla chiusura della sede del circolo»), anche sullo stesso Foti, tacciato di «disinteresse» nei confronti delle problematiche di Cittanova. «Il gruppo consiliare uscente, da 4 si è ridotto a un solo consigliere - scrivono in una nota Marchese e gli altri dissidenti - la partecipazione alla vita di partito è venuta meno, molti iscritti sono confluiti in altri soggetti politici e gli ultimi risultati elettorali hanno dimostrato l'estrema crisi in cui versa Fi. Ritenendo di non poterci più autocensurare - si legge ancora - smentiamo ogni accordo politico sottoscritto dal referente locale e ci impegniamo a lavorare, in occasione delle prossime elezioni, ad un progetto politico per Cittanova e che porti alla costruzione del "Partito delle Libertà" aperto alle altre forze della CdL e alla società civile». Una spaccatura con la dirigenza locale di Fi, quella dei firmatari del documento, conclusa con l'annuncio della costituzione di un "Circolo delle Libertà", che muovendosi sempre nell'orbita forzista, «si impegnerà ad interloquire con partiti e movimenti per la definizione delle alleanze». Interlocuzione che però, all'interno del centrodestra, si preannuncia tutt'altro che semplice, visto che ad esempio, le ultime voci di corridoio danno An in "libera uscita" dalla coalizione e decisa a concorrere alle elezioni con un proprio candidato sindaco che, secondo i ben informati, potrebbe essere il consigliere comunale uscente Domenico Bovalino. In attesa di sciogliere i nodi è anche l'Udc che, pur avendo smentito la candidatura a primo cittadino della sua esponente Silvia Abenavoli, al momento non ha ancora ufficializzato la sua posizione e le sue condizioni rispetto all'ipotesi di un accordo unitario interno alla Cdl. Se il centrodestra piange comunque, sulla sponda di centrosinistra non è che si ride comunque. Il dialogo, nell'Unione, pare fossilizzato infatti sull'individuazione della figura che dovrà raccogliere l'eredità del sindaco uscente Franco Morano. I nomi sono molti (Clelia Bruzzì? Silvio Gangemi? Anselmo Ladelfa? Qualche "outsider" da pescare nella società civile?). Le difficoltà pure. Un quadro nebuloso nel quale occorre anche decifrare la scelta di campo e il peso che eserciteranno, nell'economia elettorale, i movimenti civici, da "Cittanovattiva" al neonato "Suditalia Club", anch'essi intenzionati, così sembra, a scendere in campo con propri candidati a sindaco
Giovedì 1 febbraio 2007 - Daniela Salvadore - Cittanova
Nella competizione elettorale alle porte
"Una babele alla ricerca di un posto solo"
Cittanova Attiva avverte: «Troppi attaccanti»
Cittanova - Prosegue il conto alla rovescia e con esso la marcia di avvicinamento, che condurrà, in questa primavera del 2007, i cittanovesi alle urne per il rinnovo degli organi amministrativi comunali.
Così i partiti e vari gruppi rimasti attivi sul territorio, più o meno organizzati, continuano a tessere le reti per la formazione delle "squadre che gareggeranno" per questa grande finale e che si sottoporranno al giudizio popolare. Una partita che a quanto pare è gia iniziata. Ma, come evidenzia in un comunicato l'Associazione "Cittanova Attiva", sostituire il giocatore uscente non sarà un problema. Infatti, si legge nel comunicato "a bordo campo vi è una moltitudine di attaccanti pronti all'oneroso e difficile compito del centravanti".
Un intoppo rappresentato dal fatto che questi funamboli della "pelota" non hanno compreso che ad entrare sul rettangolo di gioco, per regolamento, sarà uno soltanto, mentre tutti gli altri dovranno continuare a seguire solo le varie fasi del gioco". In panchina come in campo la "confusione è indescrivibile". Vi sono da un lato, continua il comunicato "calciatori senza cartellino o con cartellino già scaduto, chi senza maglietta e senza scarpette; altri, invece, addirittura con tre magliette di colore diverso e senza numero di identificazione; presidenti di società che non sanno più a che santo votarsi per tenere a bada la numerosa squadra". Dall'altro "gli arbitri, ben 4 che utilizzano, senza competenza tecnica, cartellini gialli e rossi ed ammoniscono ed espellono a loro piacimento".
Insomma "una vera e propria Babele, tesa alla raccolta di numeri e persone - come fossero broccoli o ravanelli - per riproporre, a destra ed a manca, le solite squadre".
Con questa raffigurazione ironica della situazione "Cittanova Attiva" non manca di rimarcare ancora una volta la vera partita che cittanova per il proprio risanamento deve giocare è quella del cuore.
Mercoledì 31 gennaio 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
A CITTANOVA L'UNIONE RIDIMENSIONA LE IDEOLOGIE
La Margherita rifiuta i «Riformisti arroganti»
L'apertura è verso il gruppo CittanovaAttiva
«Confermo la maggioranza attuale, eventualmente aperta ad altre forze politiche e movimenti che condividono i nostri programmi, perché per governare una città bisogna mettere da parte le ideologie ed essere accomunati da una forte volontà di lavorare per migliorare la comunità». Il vicesindaco Domenico Sicari, presidente della Margherita di Cittanova, ha parlato dell'atteggiamento e delle prospettive che vedranno il partito di Rutelli tra i «protagonisti della scena politica verso le elezioni comunali». «La politica è volontariato - ha detto Sicari - non è professione. La Margherita vuole prodigarsi per la collettività grazie ad un programma politico che tenga presente alcune priorità come la disoccupazione giovanile, attenzione per le persone deboli e gli anziani e lo sviluppo cittadino nel contesto territoriale della Piana». Sicari ha evidenziato che nell'ambito di un dialogo tra i diversi gruppi politici locali «il collante di questa collaborazione deve essere soprattutto l'impegno di lavorare con trasparenza e nella massima legalità, senza condizionamenti e lasciando fuori ogni forma di arroganza». Abbiamo chiesto al vicesindaco, a seguito del circolare di alcune indiscrezioni che davano per certa la rottura dei rapporti con i Riformisti, quali sono i rapporti con Francesco D'Agostino. «La Margherita ha massima stima e rispetto per tutti i soggetti politici e per tutte le persone - ha spiegato - ma ritiene che bisogna mettere da parte qualsiasi forma di arroganza e di presunzione, come nel caso dei Riformisti. Nella politica è fondamentale la collegialità e non l'individualismo». Sicari, attraverso la stampa, ha anche appreso le dichiarazioni dell'associazione autonoma Cittanovattiva che ha minacciato di andare da sola alle elezioni comunali. Finora «non abbiamo avuto occasione di incontrarci - ha poi espresso - ma da parte mia non c'è alcuna difficoltà ad aprire un confronto costruttivo». Non è da escludere infine l'ipotesi della candidatura di Sicari che ha dichiarato: «In una società democratica c'è chi delega e chi gestisce. E' logico che se si dovessero presentare le condizioni favorevoli c'è la mia totale disponibilità alla candidatura a sindaco, fermo restando che riconosco a tutti gli altri lo stesso diritto di proporsi».
Martedì 30 gennaio 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
CITTANOVA VERSO LE ELEZIONI
Le linee programmatiche di "Cittanovattiva"
«Base per il confronto con le altre forze politiche»
Settimana complessa a Cittanova per la politica. Bocche cucite di dirigenti dei partiti alle prese con le consultazioni per la formazione delle liste da presentare alle elezioni comunali. Intanto non perde tempo il Movimento politico-culturale «Cittanovattiva» che ha presentato al paese le prime linee programmatiche. Il direttivo dell'associazione ha premesso che lo scopo essenziale di tale anticipo «serve a dare una base valida su cui fondare la discussione con le altre forze politiche cittadine - hanno spiegato - poiché finora, in considerazione ai primi incontri effettuati, si è parlato di tutto tranne che di programmi. Ci dissociamo, chiedendo una svolta, dalle logiche obsolete di confronto politico fatto solo di personalismi e numero di voti». L'associazione, «per nulla intenzionata a partecipare a queste crepuscolari e patetiche partite di oratorio che non fanno uscire la comunità dalle sabbie mobili dell'abbandono e dell'isolamento», ha divulgato alcuni punti programmatici. Spazio ai giovani nelle istituzioni e coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione della "cosa pubblica", «con la costi- tuzione dei comitati di quartiere ed una prospettiva di legalità e trasparenza», rotazione trasparente e democratica nel processo di assegnazione degli incarichi tecnici «onde evitare che soltanto i "soliti noti" lavorino e gli altri non abbiano opportunità», oltre alla delega al Prefetto per la gestione delle procedure di assegnazione delle gare di appalto relative alle opere pubbliche. Enorme rilevanza viene assegnata per la proposta di «un' illuminazione "a giorno" della Villa e riporto della stessa al suo antico splendore». Cittanovattiva ha assicurato «un'analisi del Piano infrastrutturale per la valorizzazione del Vacale, del torrente Serra e dello Zomaro, una valutazione approfondita della pressione fiscale locale per una razionalizzazione della spesa al fine di alleggerire lo sgravio tributario della popolazione» nonchè attenzione concreta per le fasce più deboli della popolazione, anziani e persone disabili. «Considerazione delle aree periferiche, potenziamento delle strutture, delle attività sportive già esistenti e difesa del Mercato coperto» completano il disegno programmatico per Cittanova.
Sabato 20 gennaio 2007 - Antonio Fonti - Cittanova
"A Cittanova serve una nuova classe dirigente"
Lo afferma l'associazione "Cittanova attiva" che attacacca i Ds sulla gestione della città
"Cittanovattiva" attacca il manifesto dei Democratici di sinistra, criticando la «situazione di continuo disagio, confusione e frustrazione in cui sono caduti viaggiando su "dimensioni parallele"», si legge da una nota dell'associazione politica. «Ma di cosa si possono sentire orgogliosi? Dovremmo chiederlo ai cittadini che sicuramente esprimerebbero - scrive il movimento - le stesse considerazioni formulate nel questionario di valutazione proposto circa due anni addietro dagli stessi Ds. Il risultato di quel sondaggio hanno forse provato ad occultarlo? Di certo hanno interesse a scordarlo tanto era chiara la bocciatura secca ed inappellabile del loro operato!». Puntando il dito sulla sezione "Vinci" e proponendo ai Ds di «tacere e piuttosto rivestirsi di una dose di umiltà senza offendere l'intelligenza dei cittadini», la giovane associazione di Cittanova ha imposto a tutti una sana riflessione. «La nostra comunità si trova in uno stato di emergenza vera (altro che orgoglio!) - prosegue la nota - che richiede un impegno deciso e determinato ed una strategia nuova ed efficace. Sono elementi questi che non possono essere forniti dalla solita parata di vecchi personaggi, bocciati non dalle parole ma da ciò che è sotto gli occhi di ogni concittadino: il deprimente quadro dei loro risultati». L'associazione politico-culturale che, con molta probabilità, concorrerà per le elezioni amministrative di primavera per il rinnovo del consiglio comunale, continua decisione in suo affondo. «La questione strategica, morale, etica, di una nuova frontiera per Cittanova e intimamente legata al ricambio della classe dirigente - sostiene l'associazione - è questo per noi il "verbo", punto di riferimento di ogni azione politica che vuole coniugare davvero efficacia, trasparenza, capacità e correttezza. Ogni altra parola costituisce banalità ripetitiva e noiosa».
Venerdì 29 dicembre 2006 - Antonio Fonti - Cittanova
CITTANOVA VERSO LE ELEZIONI
"Cittanovattiva" attacca l'amministrazione
"È una gestione politica fallimentare"
"Cittanovattiva" sferra l'ennesimo attacco ai danni dell'amministrazione comunale, una compagine «stanca e senza più nerbo che farebbe bene a dimettersi evitando di bruciare inutilmente l'attività amministrativa in infruttuose e penosissime agonie!», si legge in un manifesto affisso dal movimento autonomo politico-culturale. «Una ormai triste e consolidata realtà cittadina è questa odierna - recita il manifesto - con zone periferiche lasciate al loro destino; strade senza luce; Villa comunale al buio ed in completo abbandono; molti esercizi commerciali in seria difficoltà a causa di un'economia bloccata; giovani con il loro preoccupante bagaglio di disagio e senza punti di riferimento; servizi quasi inesistenti; Ospedale chiuso - malgrado gli ultimi proclami - e lo Zomaro per
nulla valorizzato», sono solo alcuni dei punti toccati dall' associazione riguardo la situazione politico-amministrativa complessiva. Non lesinando, con toni pungenti e diretti, critiche agli addobbi natalizi e sulla «malinconica e deprimente atmosfera» che - secondo il direttivo di Cittanovattiva - si respira nelle vie del paese. «Una caduta piena, verticale, di impegno e di presenza che sancisce definitivamente il fallimento di una classe politica - si legge ancora nel manifesto - che ha fatto il suo tempo e che si ostina a non rendersi conto della gravita di una crisi che, per essere affrontata convenientemente, ha assoluto bisogno di energie fresche e di vigorosi impulsi sganciati dalla frenesia e dalla ferocia dell'egoismo come della occupazione permanente del potere». Il movimento autonomo invita la cittadinanza a «non
subire più passivamente il "tragico destino" assegnato alla nostra città».
Martedì 12 dicembre 2006 - Antonio Fonti - Cittanova
CITTÀNOVA
"Cittanovattiva" ha una sede
Conta 200 adesioni ed un sito
In vista delle elezioni comunali di primavera è stata inaugurata a Cittanova la sede dell'Associazione autonoma politico-culturale "Cittanovattiva" che conta già circa 200 adesioni e la creazione di un sito internet "www.cittanovattiva.it". Il discorso augurale, propenso alla salvaguardia della «democrazia pura e della vera partecipazione del cittadino alla vita di Cittanova», è stato pronunciato dal presidente del movimento, Salvatore Loprevite e dal segretario Daniele Tranfo sugli obiettivi e le direttive da porre come guida dell' associazione. «L'obiettivo principale è favorire la crescita sociale, economica e civile del nostro paese - ha detto Tranfo - valorizzando la partecipazione, la solidarietà e, sul piano specifico delle scelte economiche, garantire l'utilizzo delle risorse disponibili verso destinazioni strategiche ed essenziali per lo sviluppo». Il presidente Salvatore Loprevite ha inteso sottolineare l'esigenza di «rinnovamento della sfera politica locale» appellandosi ad ogni cittadino giovane, capace e desideroso di contribuire all'ambizioso progetto politico-culturale prefissato dall'organismo direttivo». «Siamo stanchi di scenari di cartapesta e di ormai logore partiture - ha spiegato Loprevite durante il saluto ai partecipanti - è l'ora dei fatti e risultati concreti. In particolare, bisogna appropriarsi di quel diritto alla sovranità il cui esercizio è stato "espropriato" da quei pochi ed imperturbabili azionisti della politica che da tempo occupano la scena». Ponendo come priorità la legalità, trasparenza e volontà di rigenerare la classe politica "Cittanovattiva" guarda alle elezioni come «voglia di emergere e contribuire alla crescita collettiva», evitando localizzazioni ideologiche, e «puntando alla risoluzione di problematiche pubbliche mai affrontate con fermezza e lucidità», hanno aggiunto i dirigenti dell'associazione. Al termine Daniele Tranfo è apparso soddisfatto e fiducioso dell'iniziativa, «reagire - afferma - per cambiare e creare una prospettiva seria e non ottocentesca della politica».
Martedì 7 novembre 2006 - Angelo Bruzzese - Cittanova CITTANOVA Amministrazione nel mirino
"Loculi d'oro"
proteste e ironie
"Tasse e balzelli in vita e... oltre"
La ricorrenza della commemorazione dei defunti ha riaperto il tanto discusso problema Cimitero e in particolare ha riacceso i commenti (negativi) sul prezzo dei loculi fissato dall'Amministrazione comunale che dopo averli fatti edificare, per soddisfare le numerose richieste dei cittadini che, dopo essere stati sottoposti ad una lunga trafila burocratica per avere precedenza nell'assegnazione, si sono trovati di fronte ad una richiesta di pagamento inaspettatamente esagerata. Pur con rilevanti sacrifici economici molti hanno pagato, mentre altri, i più poveri sono stati costretti a rinunciare. Le critiche sono state rabbiose e qualcuno si è rivolto all'autorità giudiziaria, mentre l'associacione "Cittanova Attiva" ha preferito affrontare il problema con una lettera dai contenuti palesemente sarcastici.
"Loculi Griffati". Carissimi concittadini, che il nostro paese viva da sempre una serie di paradossi è cosa nota e risaputa. L'ultimo, in ordine di tempo, frutto e patrimonio, come al solito, dell'intellighenzia e della "capacità di programmazione" della politica locale, riguarda il rapporto tra la vita e la morte, come diceva il saggio e sapiente poeta, sono i termini sacri della vita. Una volta si diceva che la vita è difficile; oggi, invece, può dirsi, senza paura di essere smentiti, che è difficile morire". Infatti - continua la lettera - "è molto meno costoso comprare un gioiello di Bulgari o Damiani in via Montenapoleone a Milano che un loculo al cimitero di Cittanova.
Se poi, malauguratamente, dovesse passarvi per la mente la costruzione addirittura di una cappella, non vi rimane che la speranza di una vincita al lotto o la classica eredità dello zio d'America. Come si vede brutti tempi, che proiettano un'ombra quanto mai sinistra (ironia della storia!) sulle persone più povere e derelitte. Tasse, balzelli, imposte varie tutto l'arco della vita, ancor peggio per la fine di essa."
In data 7 giugno 2008 l'assemblea degli aderenti di CittanovAttiva, ai sensi dell'art. 4 dello Statuto, ha deliberato con voto unanime l'esclusione dal movimento della sig.ra Luisa Foci.
Dalla predetta data, pertanto, la sig.ra Foci non rappresenta più il gruppo di CittanovAttiva, in consiglio comunale ed in ogni altra sede.
In questo documento le considerazioni del nostro movimento sul Bilancio Comunale di previsione per l'esercizio 2008 approvato dal Consiglio Comunale nella seduta consiliare del 30 maggio 2008.