CITTANOVA - Siamo ormai sempre più vicini all'appuntamento
elettorale previsto per domenica prossima: le liste e i candidati moltiplicano le loro iniziative, e i relativi appelli al voto. Dopo il giorno della sfida pubblica, organizzata dal Quotidiano, i tre candidati a sindaco Alessandro Cannatà, Francesco De Matteis e Silvio Gangemi, cercano il confronto direttamente con la gente e girano casa per casa spiegando e discutendo le loro proposte, le analisi e i problemi
nonchè le soluzioni per la cittadina ed il percorso che li ha portati a candidarsi per guidare Cittanova, paese pre aspromontano che
oggi deve fare i conti, con uno scenario generale già difficile, con difficoltà economiche e finanziarie.
Alessandro Cannatà, candidato sindaco per lista “Per Cittanova”, ha illustrato i punti nodali del suo programma di governo con l'intendimento di recuperare il tempo perduto: dalla valorizzazione dello Zomaro nel capoluogo all'incentivazione della partecipazione e della democrazia
diffusa, dal nuovo piano regolatore alle iniziative contro la crisi economica, fino ai provvedimenti per tutelare cittadini e lavoratori
dalla crisi economica. Tra le proposte presentate dall' ex sindaco, anche quella di costituire una funivia che colleghi Cittanova allo Zomaro per lo sviluppo territoriale capace di restituire una posizione “centrale” per un pieno recupero della montagna, contestualmente, procedere alla realizzazione della “passeggiata della salute” nell'area del Serra.
Sul fronte opposto, il candidato Francesco De Matteis il quale dichiara di voler continuare a dialogare direttamente con i cittadini che, peraltro, hanno capito l'importanza di colloquiare per una conoscenza personale con il candidato sindaco e con i componenti della lista.
“Nel corso di questi ultimi giorni - dice De Matteis - abbiamo esaminato problemi e prospettive di soluzione con i residenti dei quartieri periferici, con le associazioni di volontariato, con gli imprenditori perché siamo consapevoli della eterogeneità delle richieste che non possono essere affrontate in maniera generalizzata”.
“In quest'ultimi giorni - prosegue il candidato della lista per “Cittanova Protagonista” continueremo a raccogliere pensieri e suggerimenti che non saranno certo dimenticati dopo. La nostra idea dovrà svilupparsi secondo quattro linee strategiche: la qualità del territorio, un
benessere al plurale, un Comune amico dei Cittadini, Politiche di bilancio”.
Sul fronte della terza lista, il candidato di “Per un nuovo inizio” l'imprenditore Silvio Gangemi ha tenuto a sottolineare il carattere
plurale e aperto della sua lista, che raccoglie non solo numerosi indipendenti ma registra la presenza di tanti compagni e compagne
provenienti da “Sinistra Democratica”, da “Rifondazione Comunista” e di chi fino a poco tempo fa faceva riferimento al Partito Democratico». Invece “Cittanovattiva” ha voluto far conoscere agli elettori i motivi della mancata partecipazione alla consultazione elettorale: “La scelta di non partecipare alla consultazione elettorale è stata assunta perché nel quadro politico che si è venuto a delineare non sono state
riscontrate le condizioni da noi ritenute essenziali per garantire il rinnovamento della classe dirigente e affrontare concretamente i bisogni della gente. Le consultazioni con le altre forze politiche sono rimaste, infatti, senza alcun risultato rivelando, ancora una volta, il ridicolo campionario di sempre proposto dai soliti e ormai decrepiti attori che da decenni recitano la stessa litania”.
A due giorni dalla chiusura della campagna elettorale i 62 candidati nelle tre liste, hanno già fatto i conti di quello che può essere
il loro bagaglio di voti, sicuramente ci saranno delle sorprese e delle delusioni, gente sicura di essere eletta avrà delle belle sorprese dettate sicuramente dalla particolarità di questa competizione.
Giovedì 14 maggio 2009 - Carmen ieracitano
«Troppo leaderismo Noi ci tiriamo fuori da queste elezioni»
Lunedì 4 maggio 2009 - Angelo Bruzzese - Cittanova
Verso le elezioni Il municipio è commissariato dallo scorso anno: la situazione è ancora molto fluida
Cittanova, il balletto dei soliti noti: Cannatà, De Matteis e Gangemi
Alle tre liste sicure potrebbe aggiungersi una quarta, messa in piedi da "CittanovAttiva"
Mercoledì 8 aprile 2009 - Domenico Mammola
cittanova verso il voto
CittanovAttiva critica “i naif”
«Delusi dalle attuali liste»
CITTANOVA Sale l’ansia da elezioni a Cittanova, chiamata, il 6
e 7 giugno, a rieleggere il nuovo Consiglio comunale, dopo la fine anticipata del mandato del sindaco dell’Udc, Alessandro Cannatà. L’associazione CittanovAttiva, che due anni fa si presentò con una sua lista contro le due aggregazioni di centrodestra e centrosinistra, richiama i cittadini e le forze politiche ad un ultimo sforzo di mediazione, aprendo ad una sua possibile collocazione. «Cari concittadini – si legge in una nota ufficiale pubblicata dal direttivo sul proprio sito internet - da oltre tre mesi i partiti politici, nascosti sotto le spoglie di liste civiche dai simboli vagamente naif, si agitano alla disperata ricerca delle posizioni più idonee per la volata finale delle elezioni del sei e sette giugno prossimi. CittanovAttiva,
che da sempre naviga su posizioni diametralmente opposte, ha cercato di richiamare tutti quanti al senso di responsabilità
e alla necessità di affrontare i problemi del paese nell'ottica della rifondazione della politica e di alcuni valori imprescindibili da porre alla base di qualsiasi azione politico-amministrativa». L’associazione guidata da Salvatore Loprevite aveva avuto qualche incontro con i partiti del centrosinistra, che poi sono confluiti nella lista “per un nuovo inizio”, vertici, evidentemente, infruttuosi. Poi, aveva partecipato al seminario pubblico organizzato dal circolo forzista di Alessandro Marchese. «Il risultato deludente degli incontri con le altre forze in campo - prosegue la nota - ci sprona a continuare il confronto, per trovare una convergenza utile e per parlare di cose serie». Dunque non si direbbe una campagna per andare da soli, ma un ulteriore sondaggio per vedere in quale contesto CittanovAttiva può ancora collocarsi. «Noi siamo convinti di poter servire Cittanova, per contribuire a dare alla città le cose semplici ed essenziali di cui ha bisogno: il rinnovamento della politica, la ricostruzione di una corretta vita democratica, la valorizzazione della villa comunale, la risoluzione dei problemi legati alle strutture scolastiche, l'acqua, il degrado delle zone periferiche, le politiche sociali e degli anziani, la fine dell'isolamento della città, un'idea di fondo su cui impostare un percorso di rilancio economico e sociale. Noi sappiamo di avere intrapreso un percorso difficile, ma non disperiamo. Andare avanti con dignità e determinazione – concludono i dirigenti - è sempre stata la nostra forza più grande e il nostro bagaglio, sicuramente nobile, di speranza».
«La sinistra a Cittanova siamo noi». Con tono sicuro Silvio Gangemi, già consigliere provinciale e dirigente di spicco di Sinistra Democratica, ha illustrato a CO, in anteprima, il progetto politico e programmatico di quel Terzo Polo, che oggi ha un nome ed un simbolo. «La lista si chiamerà “Per un nuovo inizio” – ha spiegato Gangemi – e rappresenta un monito di novità, la voglia di ripartire dalla politica della chiarezza e della trasparenza». Sabato pomeriggio, i promotori del movimento, che attinge dal patrimonio di Sinistra Democratica, Partito Socialista, Rifondazione e associazione “per Cittanova”, sveleranno i contenuti della loro offerta politica. «Chiederemo il voto ai cittadini mettendo in pratica i principi della trasparenza – ha puntualizzato Gangemi – noi non faremo trame sotterranee e accordi sottobanco, ci impegneremo a non candidare chi è indagato per mafia e chi ha interessi con il Comune. Si dimetteranno i nostri consiglieri qualora qualche loro stretto congiunto partecipi ad un concorso dell’Ente. Ci impegniamo a ridurre il numero di assessori e cancellare la figura del presidente del Consiglio comunale. Niente sprechi, ma serietà al governo della città». Ideali che agiranno da collante per tutti gli aderenti alla lista che, per l’occasione, hanno abbandonato le sigle di partito «ma non gli ideali comuni di sinistra che ci uniscono». La partita più delicata, tuttavia, si giocherà sulla scelta del candidato a sindaco, che nascerà, solo dopo l’ufficializzazione dei 21 aspiranti consiglieri. «Imposteremo un ragionamento chiaro e pubblico su chi dovrà guidare la lista – ha aggiunto l’esponente di Sd – individueremo il profilo del nostro sindaco, ed i 21 candidati, che metteranno la loro faccia per il progetto, voteranno per scegliere il candidato ufficiale». Una sorta di primarie “bonsai” di lista, che sottendono alla decisione di non aderire ad altre primarie, si veda il Pd, e a non guardare entro le mura degli altri poli “affini”. «Ci sono divergenze con il Pd, soprattutto sulle modalità della ricerca del consenso. Noi siamo la sinistra, loro a quanto pare il centro di una colazione non più ricomponibile. Lo stesso con il Pdci, che sembrava un convintissimo animatore del nostro progetto, ma il suo leader, La Delfa, pensava che nel ragionamento potessero entrare i dissidenti dell’ex maggioranza di Cannatà, ma per noi questa condizione non poteva essere soddisfatta. Con CittanovAttiva, infine, il dialogo si è interrotto quando ci siamo accorti che si parlava solo di uomini e non del progetto». L’ex Terzo polo, quindi, ha messo sul tavolo le carte, una civica di sinistra, che non farà sconti al centrodestra e neppure agli ex compagni di viaggio del Pd e del Pdci.
Il movimento risponde piccato a La Delfa: ha una fertile e fantasiosa impostazione politica
La campagna elettorale di Cittanova si avvicina ai nastri di partenza sotto
l’insegna del “tutti contro tutti”. Anselmo La Delfa, coordinatore del Pdci della Piana, sabato ha presentato il movimento trasversale, ovvero dall’estrema destra all’estrema sinistra, “l’Altra città” e in conferenza stampa ha spiegato, tra le altre cose, che l’accordo con il movimento CittanovAttiva non si è concretizzato perché «volevano imporci un loro candidato a sindaco». La riposta, pronta e piccata, non si è fatta attendere, visto che l’associazione CittanovAttiva ha preso carta e penna ed ha inoltrato ieri un comunicato molto critico su La Delfa.
«La dichiarazione, che ci lascia sbigottiti, è completamente destituita di qualsiasi fondamento – scrivono i membri del direttivo guidati dal presidente Salvatore Loprevite - e nasce sicuramente da una fertile quanto mai fantasiosa impostazione dell’esponente del nuovo movimento, abituato evidentemente a rincorrere piccole strategie che gli hanno fatto perdere la linea dell'orientamento. Si puntualizza, in effetti, che CittanovAttiva non ha mai incontrato il nascente movimento “L'altra città”, di cui di recente è entrato a far parte l'ex esponente dei
Democratici di Sinistra, ex esponente della Polis (movimento da lui stesso fondato) e attuale dirigente dei Comunisti Italiani». Nessun contatto, quindi, tra il Pdci e CittanovAttiva. «Per amore di verità, dobbiamo dire che a dicembre 2008, nel giro delle proprie consultazioni, la delegazione di CittanovAttiva ha incontrato alcuni dissidenti dell’amministrazione Cannatà oggi confluiti nel movimento l’Altra città, e che in questo incontro La Delfa non era neanche presente. In quell’occasione, peraltro, si è discusso del quadro politico generale e non si è minimamente affrontato il tema della candidatura a sindaco, non esistendo tra le parti alcun accordo ed essendo per questo motivo l’argomento del tutto prematuro».
Sale la tensione pre-elettorale, dunque, in un quadro politico a dir poco frammentato, con il Pd deciso a concorrere con Francesco De Matteis, unico candidato per le Primarie, il centrodestra sul punto di ripresentare l’uscente Alessandro Cannatà, e due movimenti civici-civici, il primo, che non è offensivo per il momento chiamare Terzo Polo, e il secondo la trasversale “l’Altra città”, pronti a sparigliare le carte. Dove si collocherà CittanovAttiva? Lo sapremo presto.
CITTANOVA - Due presenti su undici invitati. Il segretario
cittadino del Partito democratico, Francesco Morano, e il rappresentante dell'associazione “CittanovAttiva”, Salvatore Loprevite. A parte
loro, il nulla. Con i fedelissimi dell'ex sindaco Alessandro Cannatà che, già pronti a ritentare per conto loro la scalata al governo cittadino, non erano stati proprio invitati, tutti gli altri, gli esponenti cioè di ben 9 tra partiti e gruppi che aspirano a dire la loro alle prossime elezioni comunali di Cittanova, ieri mattina hanno preferito godersi l'ozio della prima domenica di sole di quest'anno, piuttosto che rispondere alla «chiamata al confronto» lanciata dal Circolo delle Libertà di Alessandro Marchese.
Con buona pace di chi, in quest'antipasto di campagna elettorale, ha più volte puntato l'indice contro coloro che, nelle grandi manovre per le
prossime comunali, «alle discussioni pubbliche preferisconogli incontri sui marciapiedi.
E se Anselmo Ladelfa del Pdci aveva anticipato da giorni il suo polemico forfait mentre il forzista Mario Ventra ha comunicato all'ultimo
minuto che «una indisposizione fisica» gli rendeva impossibile la partecipazione dal convegno, il resto degli invitati (Antonio Cavaliere di
Fiamma Tricolore, Francesco Sgambetterra dell'Mpa, Angelo Bruzzese del N.Psi, Domenico Fonti della “Destra”, Leopoldo Cananzi di An, Silvio
Gangemi di Sinistra Democratica e Antonio Fera del Prc) si sono assentati senza nemmeno lo straccio di una giustificazione ufficiale. Il solito gioco dei veti incrociati che ha suggerito ad Alleanza Nazionale di non intervenire ad un confronto in cui era stati invitati anche i “cugini” del - la “Destra” o all'asse già collaudato Sinistra Democratica - Rifondazione Comunista di preferire rimanere sull'Aventino,
per non mettere in discussione la candidatura a sindaco di Silvio Gangemi.
Ma tant'è: per il circolo delle Libertà guidato dalla presidentessa Lucia Surace, l'happening domenicale di ieri mattina al Grimaldi Palace
Hotel - gremito invece di cittadini e associazioni - è servito comunque per fare il punto sulla situazione di Cittanova a tre mesi dal voto per il rinnovo del consiglio comunale, dopo la caduta anticipata dell'amministrazione Cannatà.
Lunghissima l'introduzione di Marchese, che ha relazionato su «vizi e virtù» degli ultimi 30 anni di politica amministrativa locale, prima di
arrivare a lanciare la proposta di un «progetto strategico fondativo per Cittanova» che, al di là di specifici punti programmatici di natura amministrativa, si basa su uno slogan parafrasato addirittura da Barack Obama ovvero «Change: yes, wemust (cambiamento, sì, noi dobbiamo)».
Gli unici due interlocutori presenti ieri, Morano del Pd e Loprevite di “CittanovAttiva”, dal canto loro, hanno condiviso apertamente l'idea del «cambiamento per Cittanova », senza dare l'idea tuttavia di essere intenzionati da subito e senza condizioni ad un'alleanza “politicamente trasversale” con il circolo di area Forza Italia. «Malgrado non ci scandalizzi l'idea di un accordo tra Pd e il Circolo delle Libertà, dal momento che, a livello locale, l'intesa tra persone perbene va al di là dei colori politici, allo stato delle cose non ci sono le basi per ragionare su un percorso comune » ha puntualizzato a margine dell'incontro Morano, concludendo sibillino però che «comunque, da qui alle elezioni tutto è possibile».
Riunione del direttivo di “CittanovAttiva” dopo il confronto con movimenti e partiti
«Un progetto serio per crescere»
CITTANOVA - Si è svolta ieri sera la riunione del direttivo
di “CittanovAttiva” impegnata in una importante discussione dedicata in particolare alla situazione politica che si è determinata in vista
delle prossime elezioni comunali previste per il 6 e 7 giugno.
La riunione è servita a mettere a fuoco le risultanze emerse nel primo giro di consultazioni con i movimenti e i partiti politici. Durante
la riunione sono state messe a fuoco le risultanze emerse nel primo giro di consultazioni con i movimenti ed i partiti politici e al
termine ha emesso un comunicato stampa
dal quale si rileva che “gli incontri hanno messo in luce una serie quanto mai variegata di atteggiamenti e posizioni che sono apparse essenzialmente tese alla difesa e/o alla costruzione di nicchie di potere”.
In effetti, si legge nel comunicato, “CittanovAttiva ha dovuto rilevare, in alcuni casi, l'estemporaneità dei progetti delle forze politiche,
in altri casi i tentativi inutili e pressappochisti di coprire con inadeguate foglie di fico tutto un passato di gravissime responsabilità
e incapacità. Ha dovuto, quindi, prendere atto -continua la nota- che l'esplosione di diaspore corporative ed il rinchiudersi nella cappa dell'egoismo particolare radicalizzano la lotta politica ed impediscono una visione generale e razionale dei drammatici problemi che ormai da tempo stringono in una morsa asfissiante la città.
CittanovAttiva non intende, comunque, sottrarsi all'inderogabile necessità di compiere ogni sforzo per operare una sintesi, la più ampia possibile, tra persone e soggetti politici impegnati realmente nell'opera di rinnovamento della politica e nella costruzione, in prospettiva, di una nuova classe dirigente. Rinnovando il proprio impegno nella direzione delineata, CittanovAttiva ribadisce ancora una volta la propria disponibilità a tentare di ricercare con tutti coloro che hanno a cuore le
sorti della città, senza preclusione alcuna, i motivi e le ragioni di fondo per un nuovo corso della politica capace di rilanciare un progetto di crescita per Cittanova. E ciò nella consapevolezza di essere portatrice di un serio progetto politico e di godere di un consistente radicamento nella società civile”. Sin qui il comunicato ufficiale diramato al termine della riunione del gruppo di “Cittanovattiva”. E mentre Anselmo La Delfa fa sapere che il gruppo del Partito di Rifondazione comunista non intende partecipare domenica al forum organizzato da Alessandro Marchese del Circolo delle libertà, l'elettorato cittanovese registra a meno di due mesi dal voto che nessun gruppo politico di centro, di destra o di sinistra ha un programma condiviso.
Annota invece che non si parla di contenuti o di problemi concreti da affrontare e risolvere, che nessuno pone fine ai tatticismi ed agli
esperimenti e che nessuno prende decisione serie, incominciando a ragionare di programmi realizzabili e di cosa sia meglio per Cittanova
e per la sua comunità tenendo conto che oggi i commissari prefettizi stanno facendo salti mortali per evitare il dissesto finanziario dell'ente.
Cittanova, contropiede sul Pd: Prc, Sd e due movimenti siglano un patto
Il centrosinistra di Cittanova si riorganizza, ma non in maniera compatta. Ebbene, se il neosegretario del Pd, il tre volte sindaco Franco Morano, ha spiegato che il suo credo sono «le primarie per consentire ad elettori e iscritti di esprimersi sulle scelte», altro accade alla sua sinistra. Sembra, infatti, che sia in cantiere la nascita del “Terzo Polo”, una coalizione mista di forze della sinistra radicale e associazioni. Di sicuro c’è che vi sono state delle riunioni tra queste forze politiche e sociali, come evidenziato dall’associazione CittanovAttiva sulle colonne del suo sito web. Il consiglio direttivo, infatti, si è riunito di recente per «valutare la proposta emersa nell’ultima riunione congiunta tenuta dalle delegazioni della nostra associazione, del Partito della Rifondazione Comunista, della Sinistra Democratica e del Movimento Popolare per Cittanova, consistente nell'opportunità di costituire, in vista delle prossime elezioni amministrative, un tavolo congiunto per l'elaborazione delle linee politico-programmatiche, del simbolo e del nome del costituendo "Terzo polo", e di rimandare ad un momento successivo la definizione dei metodi e dei principi da seguire per pervenire alla scelta della "Guida" della coalizione». Non c’è un vero accordo, visto che devono essere
avvallate alcune prerogative ritenute inalienabili da CittanovAttiva.
«Garantire la pari dignità fra tutti i movimenti che aderiscono al progetto – scrivono in un documento i vertici dell’associazione - pervenire alla definizione di un criterio
democratico e condiviso fra tutti i movimenti per la scelta di una leadership che risponda a requisiti di piena moralità e competenza ». In più, e questo sembra dirimente,
c’è un argomento decisivo messo sul tavolo da CittanovAttiva, ovvero c’ è bisogno di una leadership nuova, di rottura rispetto al passato.
«Ciò in quanto un "Terzo polo" che esprimesse oggi una leadership di continuità con il passato della politica cittanovese, suonerebbe non solo in contrasto con quanto il nostro
movimento ha sempre posto a base della sua azione politica, ma anche e soprattutto in contrapposizione con i presupposti di base del progetto politico che oggi si dice
di voler portare avanti, ovvero con la stessa idea di fondo su cui dovrebbe sorgere questo nuovo e più ampio "Terzo polo". CittanovAttiva è pienamente consapevole
della grande importanza che riveste per la Città il progetto politico».
E allora non resta che attendere i prossimi tasselli del mosaico politico cittanovese, anche perché il Pd dovrà dire chiaramente con chi si alleerà, con o senza primarie, il
Pdci deve ancora scendere in campo, ed il centrodestra è spaccato in due tronconi, Cannatà ed i suoi da una parte, e coloro i quali lo sfiduciarono dall’altra.
In data 7 giugno 2008 l'assemblea degli aderenti di CittanovAttiva, ai sensi dell'art. 4 dello Statuto, ha deliberato con voto unanime l'esclusione dal movimento della sig.ra Luisa Foci.
Dalla predetta data, pertanto, la sig.ra Foci non rappresenta più il gruppo di CittanovAttiva, in consiglio comunale ed in ogni altra sede.
In questo documento le considerazioni del nostro movimento sul Bilancio Comunale di previsione per l'esercizio 2008 approvato dal Consiglio Comunale nella seduta consiliare del 30 maggio 2008.