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Cittanova, 24 febbraio 2009 In effetti noi abbiamo fatto quello che ci era possibile e consentito, ovvero esprimere il nostro disappunto con tutti i mezzi di cui disponevamo su una vicenda triste, che ha chiarito per intero quale sia lo spessore della nostra classe dirigente e come, molto spesso, la politica si riduce all'arte dell'inganno e dello sperpero. A Cittanova, in particolare, la vicenda ci ha fatto capire come pochi eletti possano sposare delle scelte ed assumere delle decisioni disattendendo, in maniera spregiudicata ed impropria, le attese dei cittadini: perchè, in effetti, la stragrande maggioranza dei cittanovesi non ha condiviso la soluzione che si è data al problema. E', quindi, semplicemente assurdo che chi è chiamato a rappresentare una collettività decida in un senso con la consapevolezza che la sua scelta non esprime il sentimento e le attese di coloro che in quel momento egli è chiamato a rappresentare. Sugli sviluppi della vicenda vanno aperti altri capitoli, è vero; ma occorre aspettare che tutte le notizie di corridoio diventino atti ufficiali. |