
on l'approssimarsi delle festività pasquali Cittanova è percorsa nuovamente da quel fremito di vita che le è sconosciuto al di là delle occasioni speciali. Le famiglie attendono trepidanti il rientro di ogni proprio
"figliuol prodigo" fuggito con la parentale benedizione, a differenza di quello biblico, in cerca di un futuro migliore o semplicemente diverso da quello proposto nelle opzioni di una sonnolenta cittadina di provincia.
E quando quello arriva, carico di doni che portano con sè il prezioso mistero di essere stati "comprati a…" e dell'orgoglio del self-made-man, s'anima la festa. Peccato che, dopo la Resurrezione, ognuno torni agli affari propri ovunque si trovino, e tutto risprofondi in una quotidianità banale dal retrogusto tedioso. Un pò come il surrogato di cioccolato di certe uova di scarsa qualità.
A ben guardare, non sovviene una certa similitudine tra la Settimana Santa e la campagna elettorale?
Ecco, quando s'avvicina la festa, i
capoccia della vecchia classe dirigente riappaiono al popolo assetato della loro presenza dopo annoso silenzio, tutti moine e sorrisi. Girano casa per casa, proprio come vuole la tradizione della visita ai "simburchi" nella notte del Giovedì Santo, distribuendo santini e portando carico imponente di pompose promesse di grazia, dorando le loro uova, rivestendole con colori brillanti, proprio come alcune splendide e costose uova pasquali che fanno presagire chissà quali meravigliose sorprese e poi, all'atto della rottura non rivelano che delusioni: cioccolato scadente e un misero portachiavi di plastica.
E all'avvenuta "resurrezione" tutto si dimentica, tronfi ma mai sazi, i soliti noti andranno a banchettare in una Pasquetta che durerà altri cinque anni e getteranno qua e là briciole e qualche contentino di tanto in tanto.
Cari concittadini, noi stavolta vogliamo rompere le uova prima che avvenga nuovamente questo, mettere a nudo e metterci al riparo dalle cattive sorprese, contestarle prima di essere costretti ad accettarle con l'amaro in bocca.
Vogliamo un uovo nuovo, diverso, magari meno infiorato di nastri ma che ci garantisca di contenere davvero una gradita sorpresa.
Un nuovo nucleo dirigente è l'unica risposta possibile a questa voglia di trovare una corrispondenza ai propri desideri che, nonostante svariate delusioni, permea ancora l'animo fiducioso del nostro Paese, proprio come un bimbo che attende ansioso di rompere il proprio uovo di Pasqua. Non deludiamolo affidandoci anche stavolta ai soliti marchi; facciamo una scelta nuova e concediamoci il gusto di una vera sorpresa.
BUONA PASQUA A TUTTI !
Cittanova, 31.03.2007
il direttivo
Volantino Stampabile
"La nostra abitudine ad essere invasi, umiliati, traditi. L'abitudine genera rassegnazione. La rassegnazione genera apatia. L'apatia genera inerzia. L'inerzia genera indifferenza, ed oltre a impedire il giudizio morale, l'indifferenza soffoca l'istinto di autodifesa, cioè l'istinto che induce a battersi." (Oriana Fallaci)
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